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Rifiuti: Folignano e Comunanza
Comuni “ricicloni”
premiati da Legambiente

LA CERIMONIA a Roma nel corso di "Ecoforum 2018". Folignano svetta tra i centri tra 5.000 e 15.000 abitanti, per la bassa percentuale di produzione di rifiuto secco residuo. Comunanza (+164% dal 2015 al 2017) "per aver continuato a occuparsi della raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici, migliorando addirittura i propri risultati"

di Maria Nerina Galiè

Ci sono Folignano e Comunanza tra i “Comuni Ricicloni” premiati da Legambiente lo scorso 27 giugno a Roma nel corso di Ecoforum 2018. Il primo svetta nella classifica tra i Comuni marchigiani tra 5 e 15.000 abitanti, per la bassa percentuale di produzione di rifiuto secco residuo.

Angelo Flaiani, sindaco di Folignano

Destinatario del riconoscimento di Ecodom (consorzio per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) il secondo. A stabilirlo, l’autorevole associazione ambientalista come risultato della competizione che ha messo a confronto 505 Comuni italiani considerati virtuosi in fatto di raccolta differenziata. A Folignano, “Comune Free” già dal 2015, il 75% dei suoi 9.261 cittadini pratica la raccolta differenziata. Ma sono stati gli “esigui” 62,7 kg all’anno per abitante di rifiuti non riciclabili a valergli il premio. Tavullia (Pesaro-Urbino) è al secondo posto con 70 kg e al terzo Monte San Vito (Ancona) con 71,9.

Del resto il 25esimo rapporto di Legambiente parla chiaro: “Il nuovo pacchetto europeo sull’economia circolare pone, tra i suoi obiettivi, il riciclo del 70% degli imballaggi entro il 2030 e del 65% dei rifiuti urbani entro il 2035 e, alla stessa scadenza, un massimo del 10% di rifiuti che possono essere smaltiti in discarica”. In soldoni, più raccolta differenziata con lo scopo del riutilizzo e meno rifiuti che non si possono riciclare. In quest’ottica la stessa Legambiente sottolinea che quest’anno “a pesare sulla classifica, non sono stati più solo i livelli di raccolta differenziata raggiunti (criterio minimo per entrare nella valutazione è il raggiungimento del 65%) ma anche la produzione di rifiuto secco residuo e la parte di ingombranti non riciclata”.

Alvaro Cesaroni, sindaco di Comunanza

L’Ecodom ha poi voluto conferire un premio speciale alle Amministrazioni comunali delle regioni del cratere che, nonostante i disagi del terremoto, “hanno continuato a occuparsi della raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici, migliorando addirittura i propri risultati”. A distinguersi nelle Marche è stato il Comune di Comunanza che dal 2015 al 2017 ha registrato una crescita nella raccolta dei Raee pari al 164 %. Primo in Abruzzo, Montorio al Vomano (Teramo), con un aumento del 64 %. In Umbria ha primeggiato Cerreto di Spoleto (Perugia) con il suo più 25% mentre è stato sufficiente un incremento dell’8 % a far scattare Rieti al primo posto nel Lazio.

“Lo spirito del concorso – spiega nel rapporto annuale l’associazione rappresentata dal cigno verde – è stato quello di restituire un quadro della gestione dei rifiuti che potesse costituire uno stimolo per i Comuni ad intraprendere sempre nuove e più sofisticate strategie per risultati sempre più ambiziosi”. Legambiente infatti evidenzia l’importanza del ruolo degli amministratori “nell’indirizzare i propri concittadini verso pratiche virtuose di prevenzione, raccolta e riciclo” e li invita a porre in atto “serie politiche di riduzione della produzione dei rifiuti, scelte consapevoli e obbligatorie che possano incidere in maniera significativa sulla diffusione dei ri-prodotti e nello sviluppo di una vera e propria economia circolare, anche in termini di sviluppo d’impresa, occupazione e innovazione tecnologica”.


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