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Ascoli, l’allenatore è Vivarini
Faraotti torna in veste di sponsor
Cosmi congedato come Giaretta

SERIE B - Il trainer abruzzese, già rivale dei bianconeri con il Teramo, ha incontrato il neo presidente Tosti, il dg Lovato e il ds Tesoro. Arriverà in bianconero con le giuste motivazioni e voglia di riscatto dopo una retrocessione (a Latina) e un esonero (ad Empoli quando era quinto in classifica). Ha battuto la concorrenza degli altri candidati Oddo, Bollini, Baroni e Calabro. Sabato il raduno precampionato: visite mediche e test prima di partire per Cascia
mercoledì 11 luglio 2018 - Ore 20:27
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Vincenzo Vivarini, il nuovo allenatore dell’Ascoli Calcio

di Bruno Ferretti

Mentre Serse Cosmi sta per diventare un ex, il nuovo allenatore dell’Ascoli – salvo sorprese dell’ultim’ora – sarà Vincenzo Vivarini, abruzzese di Ari (Chieti), che oggi ha incontrato il neo presidente Tosti, il dg Lovato, il ds Tesoro e anche Battista Faraotti. L’incontro pare sia avvenuto in un ristorante di San Benedetto del Tronto.

Battista Faraotti

Perché c’era anche Faraotti? Perché la nuova dirigenza sta cercando di coinvolgere l’imprenditore ascolano, titolare di Fainplast, che nel passato campionato era riuscito dall’Ascoli Picchio, senza sbattere la porta né alimentare polemiche anche se non condivideva  la gestione di Bellini. Faraotti dovrebbe rientrare nell’Ascoli Calcio non come azionista, bensì come primo sponsor e in questa maniera continuerà a dare – come sempre – il suo importante contributo alla causa bianconera. La presenza e il sostegno di Faraotti saranno fondamentali per rafforzare la società dal punto di vista finanziario. I dettagli devono essere ancora definiti, ma c’è già un accordo di massima. Torniamo alla questione allenatore che in questo momento è prioritaria considerando che fra tre giorni, ovvero sabato 14 luglio, ci sarà il raduno precampionato. La preparazione atletica, come al solito, sarà preceduta da visite mediche e test atletici.

Dopo aver cambiato nome (dal belliniano Ascoli Picchio si è deciso di tornare ad Ascoli Calcio), simbolo, direttore generale (Gianni Lovato al posto di Andrea Cardinaletti) e direttore sportivo (Antonio Tesoro al posto di Cristiano Giaretta), si cambia anche l’allenatore. Non è una novità poiché si era capito da tempo che non c’era l’intenzione di andare avanti con Cosmi e il suo staff (Bazzani vice, De Maria preparatore atletico) anche se hanno un altro anno di contratto (come l’ex ds Giaretta).

Il presidente Tosti abbraccia il dg Lovato

Il primo nome  della lista era quello di Massimo Oddo ma il tecnico pescarese non ha mostrato entusiasmo e inoltre avrebbe avanzato richieste ritenute eccesive dalla dirigenza: contratto triennale a cifre piuttosto elevate, e 5 persone dello staff. L’Ascoli non è il Real Madrid e neppure il Barcellona, così come Oddo è un allenatore alle prime armi che deve ancora dimostrare il suo valore. Dopo aver valutato altri profili come Baroni, Bollini e Calabro, la scelta è caduta su Vivarini che verrà ad Ascoli non le giuste motivazioni e… senza chiedere la luna. Si attende solo l’annuncio ufficiale.

CHI E’ VIVARINI – Vincenzo Vivarini, 52 anni compiuti a gennaio, è nato ad Ari un paesino di mille abitanti in provincia di Chieti. Da calciatore (era attaccante) non ha avuto una grande carriera avendo militato con Celano, Turris, Cosenza, Monza, Baracca Lugo, Gualdo, Ferentino, Isola Liri, San Severo, Caltagirone e Narnese. Ha smesso di giocare a 30 anni causa una serie di gravi infortuni. Da allenatore Vivarini ha iniziato fra i Dilettanti con l’Ortona, poi è stato vice a Pescara con Simonelli, Sarri e Ammazzalorso. Successivamente ha allenato Luco Canistro e Renato Curi Angolana in Serie D, poi è stato sulle panchine di Chieti, Aprilia e Teramo dove è rimasto tre anni fino a raggiungere la promozione in Serie B. Promozione poi persa per il noto illecito sportivo: della penalizzazione del Teramo beneficiò proprio l’Ascoli (secondo in classifica) che fu promosso in B al posto degli abruzzesi. Nel campionato 2016-2017 Vivarini ha guidato il Latina retrocedendo dalla B in Lega Pro insieme a Pisa, Vicenza e Trapani. Sponsor di quel Latina era proprio la “Bricofer”, oggi proprietaria dell’Ascoli Calcio. Nel passato campionato Vivarini ha allenatore l’Empoli fino a dicembre quando è stato esonerato dopo il pareggio (1-1) a Cremona , nonostante la squadra fosse quinta in classifica in piena zona playoff. Al suo posto Andreazzoli che non ha mai perso pilotando l’Empoli al primo posto e quindi in Serie A.

Per Vivarini l’Ascoli è l’occasione della rivincita. Le motivazioni per fare bene di certo non gli mancano. Ma solo il campo, ovvero i risultati, diranno se quella della nuova dirigenza è stata una scelta azzeccata.


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