facebook rss

«Il Comune vuole riproporre
i testimonial che Castelli cancellò»

ASCOLI - L'ex consigliere regionale accusa il sindaco sulla decisione di ingaggiare volti famosi per promuovere le Cento Torri: «Portai un finanziamento di 60.000 euro per i testimonial da abbinare alla Quintana, ma ad una settimana dall'evento il primo cittadino decise di annullare tutto per gelosia politica»

di Valeriano Camela*

A proposito di Testimonial per Ascoli un titolo di primo piano: “Dieci testimonial per rilanciare l’immagine della città”.

Valeriano Camela

Potrei rallegrarmi per aver fornito lo spunto all’iniziativa dell’Amministrazione comunale che ricalca i punti e gli obiettivi ispiratori di una mia proposta del 2014 per la ricorrenza del sessantennale della Quintana: coinvolgimento di noti personaggi dello spettacolo, del cinema, dello sport per far conoscere a livello nazionale ed internazionale la nostra città ed il suo comprensorio, con le innumerevoli eccellenze enogastronomiche, peculiarità ambientali e patrimonio storico-artistico-monumentale, con conseguente spinta turistica e positive ricadute economiche e sociali sul nostro territorio.
La mia idea puntava sulla forte risonanza mediatica della Quintana prodotta, ma non solo, dalla presenza di un personaggio famoso nel corteo di ogni sestiere. Idea brillante, piaciuta così tanto alle alte sfere della Regione Marche che la stessa erogò all’epoca un contributo straordinario di ben 60.000 euro per la manifestazione.
Potrei rallegrarmi. Invece non mi rallegro affatto.! Prevale in me il rammarico e la delusione per la mancata occasione di promozione del nostro territorio, da oltre 10 anni in gravissima crisi economica e sociale. Infatti come tutti gli ascolani sanno, il sindaco Castelli decise inopinatamente, ad una settimana dall’evento, di annullare la partecipazione dei personaggi dello spettacolo alla Quintana del Sessantennale, generando contenziosi con i Vip nonché diffusi mugugni nel mondo quintanaro e nella città.
Questo fatto rientra nell’alveo della cattiva politica, all’esercizio della quale non sono abituato. Quando in campo c’è una buona ed utile idea, questa va raccolta e, se occorre, rivista e corretta. Non va stroncata per motivazioni di visibilità politica, di rivalità e gelosie. Anche perché si fa brutta figura quando un’idea di altri viene scartata …. e dopo qualche tempo recuperata e riproposta sulla stessa falsariga sperando che gli ascolani abbiano nel frattempo dimenticato….

*ex consigliere regionale e caposestiere della Piazzarola


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X