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Le prove dei figuranti
non possono diventare
soltanto un salva-multe

ASCOLI - La mancata partecipazione di almeno il 50 per cento dei figuranti (75 su 150) prevede una multa salata ai Sestieri, che continuano a sottovalutare un passaggio fondamentale della rievocazione storica

di Andrea Ferretti

Le prove generali dei figuranti sono andate bene. Anzi benissimo, perchè si sono concluse a tempo record. Ma chiuderle a tempo record è stato positivo o negativo? Tutti sapevano che fare oppure, forse, è stato deciso di tagliarla corta per non arrabbiarsi più di tanto, in primis il coreografo? Il dubbio resta. Così come resta il fatto che molti dei presenti in mezzo al Campo dei Giochi non erano quelli che il giorno della Quintana sfileranno in quel ruolo, in quella posizione.

Un’immagine delle prove di mercoledì sera

Tra dubbi, equivoci e qualche falla nel sistema della comunicazione, la collaborazione dei Sestieri non è propriamente da premio oscar, ma ogni anno purtroppo va così. Si trascorrono troppi mesi “morti” e poi, nei giorni che precedono l’evento, ecco che si scetenano riunioni, richieste, organizzazioni di eventi vari, messe a punto di gruppi, costumi e attrezzature e chi più ne ha ne metta.

Diventa allora più che mai necessario organizzare prove di Sestiere alla presenza del coreografo (solo la Piazzarola l’ha fatto) programmandole con settimane, anzi mesi di anticipo. Prove di Sestiere e presenze alle prove non dovrebbero più essere soggette a sanzioni pecuniarie nei confronti dei Sestieri, ma semplicemente un dovere – da parte di tutti – per continuare a far funzionare un giocattolo che, se si rompe, si rompe per tutti. Alle prove generali dei figuranti per la Quintana di luglio un solo Sestiere ha portato il gonfalone e si sono contati due soli armati con in mano un elmo. Alcune attrezzature sono necessarie perchè spesso sono in dotazione a persone che non hanno mai rivestito quel ruolo e non sanno come muoversi, come “andare al passo”, come affrontare le curve, come salutare.

Il coreografo Mirko Isopi

Affrontare le prove con serietà diventa indispensabile, per giovani e vecchi quintanari. Il ritornello viene ripetuto ogni anno, ma poi il finale è sempre lo stesso. Eppure, solo pochi giorni prima delle gare, sono state la compostezza e l’austerità delle persone in costume a decretare l’ennesimo successo delle gare sbandieratori e musici in Piazza Arringo. Molte di quelle persone sono le stesse e, soprattutto, i Sestieri sono sempre quelli.

Ora non c’è tempo da perdere. Anzi, c’è solo da stringere i denti e unirsi per far riuscire al meglio l’edizione notturna della Quintana di sabato 14 luglio.


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