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In attesa di risolvere il dilemma
Podestà o Magnifico Messere,
che intanto Quintana sia

ASCOLI - Il corteo muove alle ore 19,30 da Piazza Ventidio Basso, poi cavalli protagonisti nella sfida sotto i riflettori al Campo dei Giochi. La spettacolare sfilata è aperta dal Gruppo Comunale e completata da undici Castelli e dai sei Sestieri

Tre dei sei cavalieri che si affrontano al Campo dei Giochi durante il “Saluto alla Madonna della Pace”: Mattia Zannori, Enrico Giusti e Luca Innocenzi (Foto Andrea Vagnoni)

di Andrea Ferretti

Siamo ad Ascoli e non a Firenze. Per questo motivo, dopo aver spento la 60esima candelina, la Quintana sta provando a modificare l’appellativo “storico” del sindaco. Che, dallo scorso anno, è il “Podestà” e non più il “Magnifico Messere”. Non tutti lo sanno, e anche chi lo sa – forza dell’abitudine – fa fatica ad accettare la novità. Podestà storicamente è più giusto ma la tradizione è la tradizione, sbagliata o giusta che sia. “Magnifico Messere” a Firenze oggi è ad esempio un bed & breakfast del centro, ma nella “città culla della cultura e dell’arte” nel Medioevo era questo l’appellativo con cui venivano chiamati i “gonfalonieri di giustizia”. Che, proprio nel periodo a cui si rifà la Quintana nostrana, furono il nonno e poi il padre di Lorenzo dei Medici. Quest’ultimo morì due anni prima di raggiungere l’età prevista per ottenere quell’appellativo, ma fin da ragazzo lo chiamavano già tutti “Magnifico Messere”.

Il sindaco Guido Castelli. Dietro di lui gli assessori Gianni Silvestri, Piersandra Dragoni e Donatella Ferretti (Foto Vagnoni)

Poi divenne, unico e per sempre, “Lorenzo il Magnifico”. Podestà, che nel Medioevo era la più alta carica civile nel governo della città (il sindaco di oggi), dopo qualche secolo – dal 1926 al 1945 – in Italia (e qui molti avranno magari un sussulto) – era anche la carica di colui che andò a sostituire la figura del sindaco durante l’epoca fascista. Rimaneva in carica cinque anni e, se non rimosso prima dal prefetto, poteva essere riconfermato. Senza aprire un referendum quintanaro, che alla fine ognuno chiami il Guido Castelli di turno come vuole. Podestà o Magnifico Messere che sia, Castelli in questo 2018 vestirà quei panni per l’ultima volta raggiungendo a quota 20, in vetta alla classifica di presenze nel ruolo, il suo predecessore Piero Celani. Nella primavera 2019, con le elezioni per il rinnovo del governo cittadino, sapremo chi sarà il nuovo sindaco. E quindi anche chi sarà il Podestà o, per il partito dei conservatori, il sempre vecchio caro Magnifico Messere della Quintana.

Maurizio Celani: banditore a cavallo ma anche responsabile del campo di gara (Foto Vagnoni)

Oggi è intanto Quintana. E’ il giorno della sfida al Campo dei Giochi dove si svolge una Giostra che fino a qualche anno fa era (giustamente) l’attrazione principale della rievocazione storica insieme al corteo che la precede e al corteo che poi la segue. E’ Quintana per i cavalieri, per le loro dame, per i consoli, per tutti i figuranti dei Sestieri, del Gruppo Comunale e degli undici Castelli. Il corteo muoverà da Piazza Ventidio Basso (San Pietro Martire) alle 19,30. Orari rigidi ma non troppo, visto che non ci sono dirette tv da rispettare come accadrà invece domenica 5 agosto.

Ad aprire il corteo, come sempre, il Gruppo Comunale. Coordinato dal camerlengo (alias coreografo) Mirko Isopi, presenterà qualche piccola modifica, anche se sostanzialmente ricalcherà lo schema del 2017. Dietro al Capitano del Popolo (Giuliano Giorgi) il gonfalone della Quintana scortato dalle “guardie nere”, poi il Podestà-Magnifico Messere (sindaco Castelli) seguito dalla sua nobildonna. Quindi i quattro “Capitani popolari di quartiere” con rispettive nobildonne, un gruppo di nobili e i tre “maestri”: di bandiera (Emidio Manfroni), dei musici (Marco Terrani), d’arceria (Raimondo Cipollini). A chiudere, gli armigeri e poi i musici guidati da Ugo Feriozzi (chiarine) e Daniele Di Flavio (tamburini).

Gigi Morganti al secondo anno nel ruolo di console della Piazzarola dopo essere stato per lungo tempo il coreografo della Quintana (Foto Vagnoni)

Quindi i Castelli e poi i Sestieri secondo la classifica di agosto 2017 con i rispettivi consoli in testa e i cavalieri che si affronteranno al Campo dei Giochi. Luca Innocenzi il recordman (11 vittorie di cui 5 “doppiette”) di Porta Solestà; Massimo Gubbini di Porta Tufilla che torna dopo il forfait causa infortunio del 2017 al 10° anno in rosso-nero e a caccia del 10° Palio (6° personale) da regalare ai suoi; Fabio Picchioni di Porta Romana alla quinta partecipazione dopo una vittoria e tre secondi posti. Tre umbri (i primi due di Foligno, il terzo di Terni) che diventano quattro con Mattia Zannori di Porta Maggiore, ternano di San Gemini. Quindi il toscano (di Arezzo) Enrico Giusti di Sant’Emidio e il romagnolo Nicholas Lionetti della Piazzarola che arriva da Faenza.

DIRETTE – Giostra live sulle pagine Facebook “Quintana di Ascoli” e Radio Ascoli, in collaborazione con “Xentek Produzioni”. Le voci di Radio Ascoli sono quelle di Veruska Cestarelli, Matteo Porfiri, Andrea Anselmi e Andrea Visconti. Diretta anche su EmmeTv, canale 89 del digitale terrestre.


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