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Diritto internazionale umanitario,
la Croce Rossa
alla caserma Clementi

ASCOLI - Importante sinergia tra il Comitato locale e il 235° Reggimento "Piceno". La soddisfazione della presidente Cri, Cristiana Biancucci. Il saluto del comandante, colonnello Fabrizio Pianese. Gli interessanti interventi di illustri relatori

Nella caserma “Clementi”, che ospita il 235° Reggimento Addestramento Volontari “Piceno”, si è svolto un importante incontro informativo di “Diritto Internazionale Umanitario” organizzato in collaborazione con la Croce Rossa Italiana di Ascoli Piceno. «L’attività didattica, articolata su due giornate e rivolta al personale militare di ogni ordine e grado e ai volontari della Croce Rossa, ha avuto lo scopo – evidenzia la presidente della Cri di Ascoli, Cristiana Biancucci – di migliorare le capacità professionali attraverso l’approfondimento su “casi di studio” e l’analisi di temi di straordinaria attualità nonché aggiornare le conoscenze di questa branca del diritto internazionale, soprattutto in occasione della partecipazione a missioni fuori area».

Cristiana Biancucci

Dopo l’introduzione sulle origini e la simbologia dell’organizzazione da parte di Cristina Perozzi (consigliere giuridico della Forza Armata e istruttore di diritto internazionale umanitario della Cri), il colonnello della Guardia di Finanza Edmondo Frumento (comandante del Centro addestramento di Ancona) ha rimarcato il concetto dell’uso della forza, delle norme che lo disciplinano, focalizzando l’attenzione sulle diverse tipologie di missioni internazionali e sulla normativa a esse applicabile, comprese le violazioni penali più rilevanti. La prima giornata si è conclusa con l’intervento del capitano dell’Esercito Barbara Scolart sui conflitti armati internazionali e su diritti e obblighi del “combattente”. I lavori sono poi proseguiti con altri autorevoli interventi. Hanno preso la parola la professoressa Agostina Latino (docente di diritto internazionale presso l’Università di Camerino) che ha ripercorso dal punto di vista storico la nascita dell’Onu evidenziando l’importanza di alcune norme che regolano l’azione nei conflitti.

Il colonnello Fabrizio Pianese, comandante del 235° Rav Piceno (Foto Vagnoni)

Poi è stata la volta del colonnello Frumento ha poi approfondito la tipologia delle operazioni di supporto alla pace e i requisiti richiesti dalla legge per la partecipazione alle missioni internazionali. Quindi del colonnello dell’Aeronautica Militare, Francesco Elia (docente di diritto internazionale ai corsi Issmi) il quale ha fatto gravitare l’attenzione dei partecipanti sull’asimmetricità dei conflitti odierni e sul mancato rispetto del diritto umanitario da parte dei contendenti. Infine la testimonianza di Asmae Dachan, giornalista e scrittrice di origine siriana, impegnata più volte in prima linea, che ha posto in risalto sia la specificità della guerra siriana connotata da una moltitudine di forze contrapposte, sia l’attuale impossibilità di giungere a una soluzione dello scontro senza un deciso intervento della diplomazia internazionale. In chiusura dei lavori, il saluto del comandante del 235° Rav Piceno, colonnello Fabrizio Pianese, e infine il tradizionale scambio di doni.

 

 


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