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La nuova società cambia tutto,
in arrivo anche un team manager
Ma l’importante è la squadra

SERIE B - Proprietà, presidente, Cda, allenatore, staff tecnico: rivoluzione totale. Ma prima di tutto è necessario costruire una squadra più forte e con diversa mentalità

Il team manager Mirko Evangelista (al centro) ieri alla “Corte del Sole” mentre parla con i giocatori

di Bruno Ferretti

Il nuovo Ascoli targato Bricofer, vuole differenziarsi il più possibile dalla precedente società, ovviamente con la speranza e l’intento di fare meglio, come si augura il popolo bianconero. E lo sta facendo cambiando gli uomini. Vincenzo Vivarini in panchina al posto di Serse Cosmi e nuovo anche lo staff, Gianni Lovato è tornato a fare il d.g. in  sostituzione di Andrea Cardinaletti, e poi Antonio Tesoro d.s. in luogo di Cristiano Giaretta, congedato dopo due stagioni non certo indimenticabili. Si è dimesso Riccardo Capanna, da tanti anni dipendente di Francesco Bellini. Quando l’ex patron rilevò l’Ascoli entrò nello staff con l’inusuale ruolo di “responsabile della logistica”.

Secondo indiscrezioni raccolte pare che stia per arrivare un nuovo team manager: prenderà il posto di Mirko Evangelista? Quest’ultimo lavora da diversi anni con l’Ascoli, svolgendo con impegno il suo ruolo di assistente della squadra. E nelle prossime ore in Corso Vittorio starebbe per arrivare qualche altra novità. Benvenga tutto quello che può servire per migliorare la funzionalità della società, ma non si deve mai dimenticare che la cosa più importante resta la squadra. E allora sarà bene augurarsi che la nuova proprietà e la dirigenza riescano a cambiare qualità, e soprattutto mentalità, al nuovo gruppo. Ecco perché sarà importante operare con attenzione al mercato che l’Ascoli – per le note ragioni – affronta con un mese di ritardo e quindi con maggiori difficoltà. Al momento é più debole del passato campionato causa l’uscita di Gigliotti, Lores Varela, D’Urso, Clemenza, Monachello, Agazzi, Pinto, Kanoutè, ai quali sta per aggiungersi anche Mogos. Ma c’è ancora tutto il tempo per recuperare e costruire un Ascoli all’altezza delle attese.


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