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Fainplast, compleanno di prestigio
L’azienda di Faraotti compie 25 anni

ASCOLI - Dal primo stabilimento ad Assisi fino al trasferimento lungo la zona industriale di Campolungo, nel 1996. Una realtà che nel corso degli anni è divenuta leader nel settore delle materie plastiche, crescendo di pari passo con l'attivismo innato del suo fondatore. La festa in programma sabato 28 luglio alla palazzina Azzurra d San Benedetto.

Battista Faraotti

di Luca Capponi 

Era il 1993 quando l’imprenditore ascolano Battista Faraotti, con estrema dedizione e sacrificio, diede il via all’avventura della Fainplast. Non ad Ascoli, dove si trasferì nel 1996 nella zona industriale di Campolungo, ma ad Assisi. Un luogo simbolico, quella della cittadina umbra, fondamentale per ciò che oggi è divenuto Fainplast: un gigante nel settore delle materie plastiche, azienda florida e illuminata che per molti rappresenta un esempio, un punto di arrivo, una sicurezza per i 120 dipendenti lì impiegati.

La sede della Fainplast

Qualche numero; 85.000, come i metri quadrati lungo cui si estende il sito (nel 1996 erano…4.000), 8 come gli edifici che lo costituiscono (52.000 metri quadrati di strutture coperte), 80 sono i silos dedicati allo stoccaggio, 20 le linee di produzione e, infine, 90.000 M/T di capacità produttiva annua.
Va da sé, dunque, che una ricorrenza come quella del quarto di secolo, traguardo che assume ancor più valenza in un’epoca di crisi come quella odierna, non possa che essere salutato a dovere. Il party esclusivo si terrà alla Palazzina Azzurra di San Benedetto sabato 28 luglio dalle 20, con la guest star Mauro Uliassi, tra i più quotati chef italiani.
E sarà occasione non solo per tributare il giusto plauso alla Fainplast, perché nel corso degli anni il suo patron Faraotti non è che sia rimasto…con le mani in mano. Anzi, oltre a dedicarsi alla sua principale creatura ha mostrato attivismo innato; dall’impegno concreto nel volontariato con la Croce Rossa fino alla “spinta” economica data, in diverse riprese, alla squadra dell’Ascoli Calcio, all’acquisizione di alcuni capannoni e terreni lungo la zona industriale e non solo (Haemonetics, ex Ahlstrom, ex Prysmian), del palazzo ascolano dell’ex Inps o all’impegno nel sociale con il finanziamento di centri estivi per ragazzi diversamente abili. Inoltre, è socio di maggioranza di Restart, realtà che ha comprato i grandi spazi della ex Carbon per la riqualificazione del sito chiuso da decenni. Investimenti, tanti, spesso contraddistinti da una lungimiranza che non ha fatto altro che confermarne l’acuto spirito d’iniziativa.


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