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Sanità, Lucciarini contro Castelli:
«Sei in campagna elettorale,
senza ospedale unico i primari fuggono»

OFFIDA - Il primo cittadino sferza i colleghi di Ascoli e San Benedetto: «Chiedano pure ai medici, agli operatori, cosa pensano di un potenziamento del sistema sanitario con un investimento garantito dalla Regione di centinaia di milioni di euro»

«Se Castelli vuole candidarsi a Presidente della Regione in alternativa all’attuale Amministrazione lo faccia ma trovi la capacità di farlo con lo strumento della serietà e non con quello della mistificazione della realtà». E’ l’ affondo del sindaco di Offida, Valerio Lucciarini, che interviene nel dibattito sul nuovo ospedale del Piceno alla luce della furiosa reazione del primo cittadino ascolano dopo il voto della conferenza dei sindaci dell’Area Vasta 5.
«La demagogia non paga, di questo ne sono certo -aggiunge Lucciarini che è anche presidente dell’Unione dei Comuni della Vallata- Quello che amareggia è il fatto di utilizzare i diritti dei cittadini, come quello alla salute, inventando cose, fatti e prospettive che nulla hanno a che vedere con ciò che è vero. Dispiace vedere come il Sindaco capoluogo della nostra provincia utilizzi, in maniera maldestra e strumentale, lo sventolio di paure infondate soltanto per un mero tornaconto politico personale». Lucciarini entra nello specifico.

Valerio Lucciaini

«Perché -afferma- la realtà, appunto, è un’altra e Castelli lo sa bene! Laddove non fosse stato approvato l’iter che porterà questo territorio, finalmente, a dotarsi di una struttura ospedaliera d’avanguardia, gli attuali Presidi ospedalieri esistenti del “Mazzoni” di Ascoli Piceno e del “Madonna del Soccorso” di San Benedetto del Tronto, si avvierebbero naturalmente ad un depauperamento di professionalità e, quindi, di offerta del servizio pubblico di qualità. Castelli e Piunti, entrambi Sindaci di comuni con sede ospedaliere, conoscono bene la fuga, minacciata o attuata, di tanti professionisti medici di altissimo livello, che decidono di emigrare perché non vedono una prospettiva diversa proprio rispetto ai servizi ospedalieri di eccellenza. Chiedano pure ai medici, agli operatori, cosa pensano di un potenziamento del sistema sanitario con un investimento garantito dalla Regione di centinaia di milioni di euro. Lo facciano e abbiamo il coraggio di riportare pubblicamente i raffronti che registreranno. Noi dobbiamo riconsegnare giustizia agli sguardi di quei familiari in lutto; mi riferisco a quegli sguardi chiaramente interrogativi che si chiedono, e ci chiedono, “Ma si poteva fare di più?”. Questo è ciò a cui dobbiamo pensare e non certo alle proprie, seppur legittime, aspirazioni politiche! Avviare il percorso che porterà alla realizzazione dell’ospedale di primo livello, a cui abbiamo dato parere positivo giovedì scorso, significa consegnare una certezza di crescita ai presidi ospedalieri esistenti e ai servizi sanitari sul territorio, potenziandoli. È quindi completamente il contrario di ciò che raccontano: senza ospedale di primo livello scomparirebbero da questa area, piano piano, i servizi programmati degli attuali presidi. Questa è la verità. Oggi abbiamo due ospedali che non sono sufficienti a dare le risposte di cui i cittadini hanno bisogno; domani avremmo un ospedale con tutti i servizi d’eccellenza inserito in una rete ospedaliera (Mazzoni e Madonna del Soccorso) in grado di offrire servizi adeguati di alto profilo e di certezza di intervento».

Guido Castelli (foto Vagnoni)

«Si è deciso -prosegue il sindaco- di individuare il sito di Pagliare del Tronto perché è evidentemente quello più baricentrico. Se poi è vero come è vero che il Sindaco Castelli lo avrebbe voluto più vicino ad Ascoli Piceno e il Sindaco Piunti più vicino a San Benedetto del Tronto, mi chiedo: rispetto a tali antitetiche posizioni come sarebbe stato possibile trovare la sintesi se non individuando il sito dove è stato individuato, ossia nella posizione più baricentrica?
Non si possono usare, poi, atteggiamenti contraddittori: le farmacie chiudono le serrande per poi riaprirle nei centri commerciali, sfornendo di un servizio centrale un presidio ospedaliero e nessuno di coloro che oggi urla contro la decisione di mettere finalmente al centro del sistema pubblico regionale di qualità, il Piceno, ha pronunciato sillaba. La dobbiamo finire di far trovare i cittadini di fronte a domande del tipo: “Dove ci consigliate di andare? Ancona? Milano? Roma? Parma?”. Dobbiamo crescere ed essere ambiziosi puntando al meglio, alle migliori soluzioni possibili per i cittadini.
Sia chiaro però -conclude Lucciarini- che, se i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle di questo territorio, attraverso i loro parlamentari di governo, decideranno di far procedere a deroga il Ministro Grillo alla legge Balduzzi, stanziando per la nostra Area Vasta i finanziamenti necessari per realizzare altre due strutture di primo livello, una ad Ascoli Piceno e una a San Benedetto del Tronto, garantisco già da ora che troveranno, nelle sedi deputate, il mio sostegno e quello della maggioranza dei Sindaci del Piceno» .


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