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Taglio delle indennità di sindaco e giunta,
Grottammare risparmia 30mila euro

SPENDING REVIEW - Il provvedimento comporta una minore spesa annuale in scia a quanto avvenuto negli ultimi 20 anni. Il sindaco Piergallini: «Impegno preso, impegno mantenuto. Prima dei cittadini dobbiamo fare noi i sacrifici»

Enrico Piergallini

La nuova amministrazione conferma la riduzione delle indennità di funzione, spettanti a sindaco, vice sindaco e assessori. L’atto è stato deliberato dalla giunta a fine luglio, consentirà al Comune di risparmiare un importo annuo di 34.036,05 euro. Si tratta di una prassi in uso dalle amministrazioni comunali grottammaresi da circa 20 anni, con l’obiettivo di far fronte alla progressiva riduzione delle risorse a disposizione dell’Ente e per contenere i costi della politica. L’indennità di funzione è determinata da decreto ministeriale  in relazione al numero di abitanti e da successive ulteriori disposizioni di legge. Gli amministratori che sono allo stesso tempo lavoratori dipendenti percepiscono il compenso ridotto del 50%. Ecco i nuovi importi: indaco (da 3.067 lordi a 2.169), vice (da 843 a 596), assessori (da 1.380 a 976), assessori al 50% (da 690 a 488).

«Impegno preso, impegno mantenuto – afferma il sindaco Enrico Piergallini – Avevamo dato ai cittadini la nostra parola che avremmo proseguito i tagli delle indennità del sindaco, degli amministratori e del presidente del consiglio comunale. Così abbiamo fatto sin da subito. Non possiamo chiedere sacrifici ai cittadini se prima non ci siamo imposti di farli noi. E’ una questione di serietà e responsabilità».


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