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All’ascolano Di Marco
resta la soddisfazione
della Nazionale assoluta

ATLETICA LEGGERA - Agli Europei di Berlino, la prima chiamata del discobolo nella massima rappresentativa azzurra è coincisa con la delusione per lanci al di sotto del personale

Uno dei lanci di Nazzareno Di Marco a Berlino (Foto Giancarlo Colombo/Fidal)

Si chiudono con i lanci di qualificazione i Campionati europei di atletica leggera per il discobolo ascolano Nazzareno Di Marco che per la prima volta ha indossato l’azzurro della Nazionale assoluta. Il lanciatore targato Fiamme Oro/Asa Ascoli e cresciuto sotto la guida tecnica dell’ex olimpionico Armando De Vincentis, ha chiuso al 23° posto con la misura di 57,49 cui hanno poi fatto seguito due lanci da 56,87 e 55,86. «Sono deluso e amareggiato – le sue parole a caldo – perché ero qui per confermare la misura di quest’anno, o perlomeno avvicinarmi. Fare sei metri in meno del personale non va proprio bene». Per quanto riguarda gli altri marchigiani in gara, sempre nel disco 21° Giovanni Faloci, umbro dell’Atletica Avis Macerata con 59,27. Sui 3000 conquista invece la finale Ahmed Abdelwahed che torna in pista giovedì 9 agosto. Nella 50km di marcia si è ritirato Michele Antonelli (Aeronautica/Atletica Recanati) poco dopo il 40° chilometro dove era transitato in 14esima posizione. Sempre giovedì entrano in gara l’anconetano Simone Barontini (batteria 800) e il campione europeo in carica Gianmarco Tamberi (qualificazione salto in alto).


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