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Il vaticinio della sacerdotessa
e il volere degli dei
Pecci racconta la Pizia

ASCOLI - Sabato 11 agosto nuova tappa della rassegna Tau al Teatro Romano di via Ricci. L'attore romano porterà in scena la parodia di Friedrich Dürrenmatt accompagnato dal violoncello di Chiara Di Benedetto

Nella mitologia greca, la Pizia era l’eletta sacerdotessa del dio Apollo a Delfi che, seduta sul suo tripode e avvolta dal vapore, profetizzava agli uomini il volere degli dei attraverso uno solenne vaticinio. Nel racconto “La morte della Pizia” di Friedrich Dürrenmatt, pubblicato nel Mitmacher nel 1976, la profetessa di Apollo diventa “un’imbrogliona che improvvisava gli oracoli a casaccio, secondo l’umore del momento”, l’ultima delle pizie che appaiono come la versione antica delle cartomanti di oggi.

Daniele Pecci

Interessantissima premessa, questa, per lo spettacolo che Daniele Pecci terrà l’11 agosto alle 21,30 sul palco del Teatro Romano nell’ambito della rassegna del TAU/Teatri Antichi Uniti. Ad accompagnare l’attore sul palco, Chiara Di Benedetto al violoncello. Prima dello spettacolo, l’attore incontrerà il pubblico presso la Sala dei Savi di Palazzo dei Capitani (ore 18,30).
Dürrenmatt, scrittore svizzero del Novecento (1921-1990), tiene in modo particolare alla parodia (un altro tentativo riuscito è “Il Minotauro”) e con questo racconto, piccolo capolavoro della burla ironica, ci presenta un mito che assomiglia a una caricatura, prendendo tuttavia le dovute distanze dalla satira e dal sarcasmo infondato. Perché la messa in ridicolo della Pizia è motivata dalla ragione prima del suo autore, ovvero l’investigazione e l’interpretazione dello straordinario arcano, il protagonista assoluto del racconto, che fa uscire pazzi gli antichi greci che gli si accostavano con fede incondizionata.
Anche nella reinterpretazione del testo firmata da Pecci nasce una rilettura laica, sottile, dissacratoria e divertente del mito greco ed in particolare del mito di Edipo. Un’ormai decrepita discendente Pizia, sacerdotessa dell’oracolo di Delfi, viene chiamata a rispondere alle domande di un giovane Edipo. Attraverso il suo sogno si intrecciano in vorticose trame l’invenzione, la casualità e il destino, tutte credibili, che manifesteranno il vero abitante di Delfi: l’enigma. Lo spettacolo è prodotto da Nido di Ragno.
Per informazioni e biglietti tel. 0736.298770.


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