facebook rss

Riparte il mercato immobiliare,
il “sogno” resta
la seconda casa al mare

INDAGINE - Nel Piceno persi oltre mille residenti dal dicembre 2016. Gli unici Comuni con saldo positivo di abitanti sono stati Colli del Tronto, Grottammare, Monsampolo e Monteprandone: tutti gli altri presenti nel territorio provinciale hanno visto ridurre la popolazione, perfino San Benedetto

Riparte il “mattone” nel Piceno trainato dal boom degli acquisti lungo la Riviera delle Palme. E’ quanto emerge da un’indagine del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Ascoli che segnala come il solo segmento residenziale ha espresso una differenza di circa 60 milioni di euro tra le città di Ascoli e San Benedetto nel periodo che va dal primo semestre 2016 ad oggi. Se nel primo trimestre se ne contavano 47 per un valore totale che supera i 6 milioni di euro a giugno il numero delle transazioni è salito a 90 per un importo complessivo di più di 13 milioni di euro.

Il lungomare di San Benedetto

Pertanto San Benedetto è la città preferita per acquistare casa dove le compravendite sono passate da 71 nei primi tre mesi dell’anno a 102 nel secondo trimestre che in euro equivalgono a oltre 15milioni euro e mezzo, da gennaio a marzo, fino a raggiungere la cifra di oltre 18milioni di euro nei tre mesi successivi. Il mercato residenziale continua dunque a mostrare maggiore interesse sulla Riviera delle Palme ma considerato che l’aumento della popolazione non è proporzionale alle compravendite, è chiaro che la differenza è espressa dagli investimenti sulle seconde case. Il primo trimestre 2018 ha quindi visto Ascoli molto indietro rispetto a San Benedetto per quanto riguarda le transazioni. La differenza, sebbene persista, tuttavia, si è in parte ridotta nel secondo trimestre. Infatti tra il primo e il secondo trimestre 2018 la città delle Cento Torri ha raddoppiato le vendite e gli investimenti del cento per cento mentre San Benedetto si è limitata a un più 17 per cento ma nel computo complessivo del semestre, la differenza è del 79 per cento in favore di San Benedetto.

Piazza del Popolo di Ascoli

«Considerati i periodi presi in esame bisogno comunque ribadire che l’effetto sisma ha senza dubbio inciso nell’andamento immobiliare ma non è il motivo preponderante nella scelta d’investire al mare piuttosto che in una tra le più belle città storiche d’Italia – commenta Leo Crocetti presidente del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Ascoli -. Da tecnici possiamo avere idee a riguardo ma le conclusioni dovrebbero trarle i politici, soprattutto all’esito del trend negativo demografico della provincia considerato che da dicembre 2016 a dicembre scorso sono stati persi 1.123 abitanti». Gli unici Comuni con saldo positivo sono Colli dl Tronto, Grottammare, Monsampolo e Monteprandone: tutti gli altri presenti nel territorio provinciale hanno visto ridurre il numero dei propri abitanti, perfino San Benedetto.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X