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Ardemagni: «Mister Vivarini
esalta l’attacco,
voglio tornare sui miei livelli»

SERIE B - L’attaccante presentato oggi in sede: «Non è stato bello vedere quest'anno squadre cha falliscono. Ad Avellino ho visto gente piangere quando ci avevano detto che era quasi tutto a posto. Riparto con voglia e umiltà»

Matteo Ardemagni, il ds Antonio Tesoro e l’addetto stampa dell’Ascoli, Valeria Lolli

di Claudio Romanucci

E’ stato il direttore sportivo dell’Ascoi, Antonio Tesoro, a presentare oggi pomeriggio in sede l’attaccante Matteo Ardemagni. «Voglio fare una grande annata con la determinazione, la voglia e anche l’umiltà. Lo scorso anno – le parole di Ardemagni – non mi sono ripetuto sui miei livelli anche a causa di una pubalgia che mi ha fermato un mese e mezzo. Poi è accaduto qualche abbiamo visto (la non iscrizione al campionato dell’Avellino, ndr). Mi sono già ambientato bene, non conoscevo il mister ma ho subito stretto amicizia con i nuovi compagni, alcuni dei quali già conoscevo. L’Ascoli vuole esprimere un gioco propositivo, all’attacco. In passato ho lavorato soprattutto nella fase difensiva. Ricordo con piacere le annate a Modena, Cittadella e Perugia che fu la mia prima squadra professionistica. Vedo un campionato più difficile – aggiunge Ardemagni – secondo me non è bello vedere squadre che falliscono. Ho visto gente ad Avellino piangere quando all’inizio ci dicevano che al 95 per cento era tutto a posto. Dispiace veramente tanto che una piazza così importante riparta dietro. Perché ho scelto il 32? Per la maglia ho pensato a Bobo Vieri, un giocatore che mi piaceva molto».


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