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Cambi di destinazione d’uso
e varianti urbanistiche
in Consiglio comunale a Grottammare

POLITICA - La seduta è fissata alle 18 di giovedì 30 agosto. Un'area sul lungomare è destinata a passare da turistico-ricettiva a residenziale ma sarà necessario l'ok anche della Provincia  

E’ tutto dedicato all’urbanistica il prossimo consiglio comunale convocato per giovedì 30 agosto. I due punti all’ordine del giorno trattano, infatti, cambi di destinazione d’uso che proseguono il loro iter burocratico successivo alla pubblicazione all’Albo pretorio, dopo l’adozione approvata dall’assise in precedenti sedute. In entrambi i casi, il Consiglio è chiamato ad approvare l’adozione definitiva, dal momento che non sono pervenute osservazioni durante il periodo di pubblicazione. La prima variante riguarda una superficie di circa un ettaro, ubicata in zona San Martino, per la quale è richiesto il cambio di destinazione urbanistica da area per l’istruzione privata a tessuto prevalentemente residenziale. La variante comporta la riduzione della volumetria da circa 15.000 metri cubi a 9.000  e la contestuale riduzione della fascia di rispetto autostradale, limitatamente alla zona in esame, da 60 metri lineari a 30. Con la variante, viene ripianificata un’area ubicata in ambito urbano, sulla quale il vigente Prg prevedeva una destinazione non più attuabile (l’istituto scolastico privato, infatti, si è dapprima trasferito nel vicino comune di Ripatransone e successivamente è stato chiuso). Il contributo straordinario del privato è di 250.000 euro. Il secondo punto all’ordine del giorno si riferisce invece al cambio di destinazione d’uso di un’area sul lungomare Della Repubblica, che da turistico-ricettiva passerà a residenziale una volta concluso l’intero iter. Si tratta delle superfici occupate fino alla fine degli anni ’90 dalla Pensione Parco. In questo caso, il privato ha offerto un contributo straordinario di 100.000 euro. Successivamente all’approvazione delle adozioni definitive da parte del Consiglio comunale, le due varianti verranno trasmesse alla Provincia. Una volta che la Provincia si sarà espressa in senso favorevole, le pratiche torneranno in Consiglio comunale per l’approvazione finale. I lavori del Consiglio avranno inizio alle ore 18


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