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Sta meglio ma è ancora in coma indotto
la farmacista ascolana ricoverata in Grecia

GRECIA - Frammentarie le notizie che arrivano dall'Egeo. Loredana Albertini si trovava a Santorini in vacanza quando, per cause ancora da accertare, ha battuto la testa cadendo. L'ematoma ha suggerito ai medici dell'ospedale il ricovero e, successivamente, il trattamento a base di sedativi per favorire il riassorbimento

Loredana Albertini al lavoro nella Farmacia Rosati

Sta meglio, ma ancora non si è svegliata dal coma farmacologico indotto, la farmacista ascolana Loredana Albertini, rimasta vittima di un incidente in Grecia. Frammentarie, ma per ora rassicuranti, le notizie che da lì giungono in merito alle condizioni della 42enne, conosciutissima in città per via del suo impiego presso la centralissima Farmacia Rosati di corso Mazzini.
Sembra che al momento dell’infortunio la ragazzi si trovasse a Santorini, dove era in vacanza da qualche giorno. Loredana sarebbe svenuta in seguito ad un malore oppure sarebbe semplicemente caduta, battendo la testa. La stessa subito dopo l’impatto non sarebbe riuscita a ricordarne le cause. Fatto sta che dopo essere stata condotta all’ospedale, dove è arrivata vigile, i medici hanno notato l’ematoma ed optato per il ricovero, visto che la ragazza doveva lasciare la Grecia nelle ore successive.
In seguito al ricovero le hanno indotto il coma affinché l’ematoma si riassorbisse senza complicazioni, una prassi sovente utilizzata. Il riassorbimento dell’ematoma dovrebbe andare di pari passo con la diminuzione del quantitativo di sedativi, fino al completo risveglio; un processo, però, che non ha tempistiche precise. Loredana non è in pericolo di vita, ed è questo ciò che conta al momento.

Lu. Ca. 


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