facebook rss

Sicurezza ponti, la Provincia
«Priorità già dal 2015»
Chiesti fondi per 24 milioni di euro

PICENO - Inviate al Ministero le schede di monitoraggio delle infrastrutture di competenza. Il presidente D'Erasmo: «Tre anni fa abbiamo svolto un lavoro straordinario per istituire un catasto dei 300 ponti presenti, al fine di individuare necessità e stato di conservazione». A breve interventi a Rotella, Offida, Montegallo, Arquata e Mozzano
...

Uno dei due ponti sulla “Ancaranese”

I tecnici del servizio viabilità dell’Amministrazione Provinciale hanno inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il monitoraggio sullo stato di conservazione e manutenzione dei ponti dislocati sulla rete viaria di competenza, circa 960 chilometri. L’obiettivo della ricognizione, in base a quanto richiesto dal Ministero, è quello di richiedere le risorse finanziarie ritenute necessarie per i vari interventi di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria delle strutture di competenza, oltre che per la loro ispezione e sorveglianza.

Paolo D’Erasmo (foto Vagnoni)

Complessivamente sono stati richiesti finanziamenti per circa 24 milioni e 160mila euro, importo che disegna le varie priorità articolate in specifiche sezioni e diverse stime. In particolare, sono stati richiesti circa 6 milioni e 400 mila euro per opere di risanamento relative a 9 ponti per i quali la Provincia ha già eseguito monitoraggi con prove di carico, statiche e dinamiche e sui materiali. Ulteriori 3 milioni e 387 mila euro sono stati indicati per le attività di censimento e ispezione primaria, mentre altri 14 milioni di euro sono stati conteggiati per l’adeguamento normativo delle barriere di sicurezza, sulla base di una stima puntuale condotta sulla lunghezza delle opere interessate. Inoltre, 300.000 euro è l’importo richiesto per il monitoraggio approfondito di due infrastrutture importanti in termini strutturali e di traffico.
«Il massimo impegno per la sicurezza delle strade e dei ponti è stata fin dall’inizio del mandato una priorità, tanto è vero che fin dal 2015 è stato avviato un lavoro straordinario del servizio viabilità per istituire un catasto dei ponti, oltre 300 presenti sul territorio, per individuare necessità e stato di conservazione. -sottolinea il presidente della Provincia Paolo D’Erasmo. Debbo evidenziare che questa attività di monitoraggio si è ulteriormente accelerata con il terremoto del 2016: nei 4 piani stralci dell’Anas sono stati assegnati 240 milioni di euro per il ripristino delle infrastrutture danneggiate, con specifiche risorse destinate ad alcuni ponti e viadotti con lavori già attivati o in procinto di attivazione. Ricordo, ad esempio, che sono previsti interventi sul ponte di Croce Rossa di Rotella, il Ponte sulla Circonvallazione di Offida, il ponte Moia Rigo nel Comune di Montegallo, il ponte di Arquata del Tronto in prossimità della frazione Tufo e il Ponte di Mozzano. «Non solo, abbiamo stanziato nei bilanci provinciali 2017 e 2018 risorse proprie impiegate per l’acquisto di un particolare software per il censimento dei ponti con l’obiettivo di aumentare la sicurezza dove, a seguito di ispezioni, sarà possibile valutare le opere di manutenzione straordinaria da fare, anche in considerazione dell’applicazione degli ultimi standard di adeguamento antisismico. -conclude- Infine, alcune settimane fa sono state completate le verifiche durate alcuni mesi su due importanti ponti situati sulla strada provinciale 3 “Ancaranese” nella zona di collegamento tra la Superstrada Ascoli-Mare e la Zona industriale di connessione tra la Val Tronto e la Val Vibrata. Auspico che il Governo assegni presto le risorse richieste per la sicurezza».


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X