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La tragedia di Ripatransone
«Di lavoro si deve vivere, non morire»

CGIL, CISL E UIL intervengono dopo l'incidente che ha visto perire un operaio di Castel di Lama, caduto da un "cestello" posizionato a 8 metri di altezza: «Occorre intensificare i controlli, aumentare le sanzioni in materia e contrastare gli irregolari. Esprimiamo vicinanza alla famiglia»

«La sicurezza sul lavoro deve essere considerata un investimento e non un costo, un prerequisito e non una variabile dell’organizzazione. La sicurezza sul lavoro e la lotta agli infortuni non è solo un problema sindacale, ma sociale, politico e istituzionale perché misura il tasso di rispetto che una società ha nei confronti di chi suda salario. Di lavoro si deve vivere, non morire».
Arriva puntuale l’intervento dei sindacati all’indomani dei due ennesimi incidenti sul lavoro con tragiche conseguenze; un operaio morto in un cantiere a Ripatransone (leggi l’articolo), mentre a Porto San Giorgio un’altro lavoratore ha perso le dita di una mano.

«Da sempre ci battiamo per la tutela dei lavoratori, del lavoro sicuro e regolare in ogni settore e sopratutto nell’edilizia, categoria caratterizzata da una alta incidenza di infortuni. In tal senso, l’attuazione del Decreto legislativo 81 del 2008, con l’intensificazione dei controlli e l’aumento delle sanzioni in materia di sicurezza e il contrasto al lavoro irregolare moltiplicatore di incidenti e di infortuni mortali, sarebbe fondamentale» dicono le sigle Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl di Ascoli e Fermo.
«L’obiettivo è che i lavoratori, dopo una giornata di lavoro, ritornino alla loro case tra gli affetti delle loro famiglie. Per queste ragioni rivendichiamo l’applicazione del contratto collettivo nazionale edile, con l’obiettivo di assicurare una adeguata formazione e uguali diritti e uguali prestazioni, una efficace lotta alla corruzione, all’illegalità e al dumping contrattuale che sono foriere di mancate applicazioni delle norme legislative e contrattuali. -continuano- Per questo motivo le categorie dell’edilizia di Cgil, Cisl e Uil provinciali stanno lavorando per rafforzare il sistema di prevenzione e sicurezza, anche attraverso il fondamentale ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, che auspichiamo possa avere in futuro sempre maggior efficacia ai fini del rispetto delle norme. Mentre gli organi competenti faranno le indagini dovute e stabiliranno la dinamica, le cause e le responsabilità di ciò che è avvenuto, le segreterie territoriali di Fillea Feneal e Filca si stringono al dolore della famiglia dell’operaio, vittima dell’incidente».

 


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