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Nel Piceno salgono i casi
di infortuni sul lavoro

I DATI INAIL raccontano di 1.424 sinistri nei primi sette mesi del 2018, 34 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Aumentano anche le malattie professionali. Gli infortuni mortali passano da 2 a 1. I sindacati: «Numero che restano alti»

Aumentano gli infortuni sul lavoro nella provincia ascolana. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (gennaio-luglio), infatti, si registra una crescita del 2% con 1.424 casi, 34 in più. Gli infortuni mortali, invece, passano dai 2 del 2017 all’unico finora registrato, sempre nel periodo gennaio-luglio. Sono i dati forniti dall’Inail riguardo ai primi sette mesi dell’anno, curati dal Dipartimento sicurezza sul lavoro di Cgil, Cisl e Uil.
Nelle Marche, invece, sono stati 11.039 in calo di 65 unità rispetto allo stesso intervallo dell’anno precedente. L’incremento maggiore è stato per quelli in itinere passati da 1.526 a 1.602 casi. Circa i settori nell’industria e servizi si è passati da 8.467 a 8.540 casi (+73); in agricoltura c’è un riduzione di 71 casi (da 816 a 745), quelli dello Stato sono aumentati di 63 casi passando da 1.691 a 1.754. Analizzando le principali attività economiche relative ad industria e servizi abbiamo: fabbricazione gomma e materie plastiche da 99 a 117 casi; fabbricazione prodotti di metallo da 375 a 385 casi; manifatturiero nel complesso da 1.577 a 1.687 casi; costruzioni da 592 a 582 (in calo); commercio all’ingrosso da 529 a 515 (in calo); sanità e assistenza sociale da 12 a 336.

Le tabelle

A luglio 2017 A luglio 2018 delta %
Ancona 3958 3847 -111 -3
Ascoli Piceno 1390 1424 +34 2
Fermo 861 877 +16 2
Macerata 2193 2205 +12 1
Pesaro Urbino 2572 2686 +114 4
Marche 10974 11039 +65 1

Gli infortuni mortali

A luglio 2017 A luglio 2018 delta %
Ancona 3 1 -2 -67
Ascoli Piceno 2 1 -1 -50
Fermo 1 1 0 0
Macerata 3 4 +1 +33
Pesaro Urbino 11 3 -7 -73
Marche 20 10 – 10 -50

Le malattie professionali sono passate da 3.373 a 3.875 con un incremento di 502 casi. Nel settore industriale si è passati da 2.621 casi a 3.208 (+587); in agricoltura da 719 casi si è scesi a 640 (-79); infine anche nello Stato c’è un decremento di 6 casi poiché si è passati da 33 a 27 denunce. Aumentano le malattie professionali tra le differenze di genere: i casi negli uomini aumentano di 320 unità (da 2.299 a 2.619), le donne passano da 1.074 a 1.256 casi con un incremento di 182 casi. In aumento anche le denunce tra i lavoratori italiani che passano da 3.199 a 3.620 con 421 nuove denunce; tra i lavoratori dell’Unione Europea si passa da 32 a 86 casi (+54); così tra i lavoratori extra UE che passano da 142 a 169 casi (+27).

Situazione malattie professionali 

A luglio 2017 A luglio 2018 delta %
Ancona 588 773 +145 31
Ascoli Piceno 456 589 +133 29
Fermo 496 499 +3 1
Macerata 919 963 +84 5
Pesaro Urbino 914 1031 +117 13

Nel campo delle principali patologie, in regione, si registra un incremento di 18 casi (da 36 a 54) nei tumori; +123 casi (da 611 a 734) nel sistema nervoso; +15 casi (da 221 a 236) in otorino; 9 nel circolatorio (da 63 a 72 casi); 293 nel sistema osteo muscolare (da 2.176 a 2.469).
«Tra le tante azioni da perseguire c’è anche quella di implementare le azioni di coordinamento sul territorio tra “Servizio per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro” (Spsal), Inail e i soggetti deputati alla prevenzione. Gli Spsal hanno bisogno d’investimenti adeguati in uomini e mezzi oggi carenti: la spesa regionale per la prevenzione è del 3,5% mentre la norma prevede il 5%; gli organici degli Spsal sono diminuiti di circa il 20% in 7 anni mentre sono aumentati imprese, tipologie e nuovi rischi. -fanno sapere dai sindacati- A oggi risultano controllate solo il 5% delle imprese marchigiane; inoltre c’è tutta la questione dei controlli delle aree del terremoto, dove operano aziende in appalto, subappalto e foranee, con cantieri stimati in circa 50.000 unità. Ricordiamo infine che è stata aggiornata, il 31 luglio, la legge regionale sulle cadute dall’alto. Ora attendiamo l’emanazione del regolamento attuativo che è uno strumento importante per i lavoratori anche alla luce delle ristrutturazioni edilizie sul terremoto che presentano inventivi per il rifacimento di tetti e coperture. Per questo ricordiamo la recente morte dell’operaio di Castel di Lama, a Ripatransone, caduto al suolo con il cestello».


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