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Furti e incontri a luci rosse,
due badanti a processo

ASCOLI - La difesa delle donne non ci sta: «Non c'è niente di penalmente rilevante». Un anziano ha confermato le effusioni in cambio di denaro
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Il Palazzo di Giustizia di Ascoli (Foto Vagnoni)

Sono accusate di aver raggirato anziani asportando gioielli e denaro dalle loro abitazioni. Per questi motivo due badanti rumene, già finite in carcere il 20 marzo scorso, sono state rinviate a giudizio martedì mattina dal giudice Rita De Angelis. Ad aprile si era svolto l’incidente probatorio che aveva messo di fronte le presunte vittime con le due donne.

Erano emersi anche particolari a luci rosse con un vecchietto che avrebbe confermato le effusioni in cambio di denaro. Le donne sono difese dagli avvocati Emiliano Carnevali e Felice Franchi. Nell’inchiesta era finito anche un rumeno, difeso sempre da Carnevali, accusato del furto di un motorino di un anziano, ma la sua posizione è stata stralciata e gli atti sono stati rimandati al pm. Il processo alle donne si terrà invece a febbraio.

r.p.

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