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Ospedale: chi parcheggia
dove vuole o dove trova
non rischia la multa

SAN BENEDETTO - Non c’è più convenzione con la Polizia Municipale così, nella zona dove c’è Sert e ingresso al Madonna del Soccorso, chi prima arriva sosta dove può o dove vuole, e magari blocca la viabilità di chi arriva dopo. Come non bastasse, auto in sosta anche davanti al grnade cancello che, a questo punto “in teoria”, permette l’accesso ai Vigili del Fuoco o ai mezzi di soccorso per emergenze. Un “selvaggio west” a cui la nuova Direttrice Sanitaria cerca di porre rimedio… ma c’è da trattare con il privato che ha la concessione per il parcheggio a pagamento.
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di Epifanio Pierantozzi

Dove trovo un posto parcheggio! Sembra – e togliamo anche “sembra” poiché ogni giorno è più o meno così – essere questa la regola di chi entra dentro l’area ospedaliera del Madonna del Soccorso risalendo dalla stradina che parte da via Manara, zona obitorio.
Vi raccontiamo quanto accaduto ieri mattina per far capire il degrado che regna sull’asfalto che va dalla Palazzina F (degli uffici) fino all’ingresso del nosocomio sambenedettese. Per parcheggiare si deve girare intorno all’edificio che ospita la Guardia Medica e l Sert, e lo si può fare percorrendo una strada larga quel tanto per far passare un’auto. Però, prima di arrivare sugli spiazzi a più livelli dove sistemare la vettura, ecco che un paio di auto – “strategicamente” in sosta fuori dagli stalli ormai sbiaditi – bloccano l’uscita dallo stretto e lungo “budello” che gira intorno alla palazzina. Niente da fare, non se ne esce.
Usciamo dall’auto e, increduli, notiamo che le due auto sono ben serrate e senza possibilità di risalire ai proprietari, se non dalla targa. Chiamiamo la guardia giurata che staziona davanti al Sert, ma questi allarga le braccia e spiega come nulla può, non avendo competenza sulla viabilità interna. Scatta la telefonata alla Polizia Municipale, ma dalla sede del vecchio comune rispondono come “non possiamo intervenire. Ci è stata tolta la competenza”. Chiamare Polizia o Carabinieri per un paio di “soste selvagge” è un po’ troppo… non se ne esce. Si deve aspettare che, chi ha parcheggiato “dove trovo un posto”, chi ha le chiavi delle auto non trovi la fila lunga davanti allo sportello e torni. Ecco arrivare la persona che, almeno, si scusa, ma “non trovavo posto”. Il tutto per circa 15-20 minuti.
Ma non è finita qui poiché, nel passare davanti al grande cancello che porta verso la Statale !6, ecco altre auto parcheggiate a bloccarlo. Peccato solo che questo cancello sia destinato ai Vigili del Fuoco e alle emergenze e che, proprio per questo, dovrebbe essere libero sempre, giorno e notte, poiché se sono “emergenze” non sono prevedibili!
Eccoci davanti al Direttore Sanitario… unico, dopo l’accorpamento con l’ospedale di Ascoli.
“Non so da quanto tempo è stata revocata la convenzione con la Polizia Municipale di San Benedetto poiché ho avuto questo incarico da circa un anno. So bene dei problemi di viabilità e parcheggio all’interno dell’area ospedaliera. Proprio per questo abbiamo incontrato i gestori del parcheggio a pagamento poiché vogliamo trovare una soluzione a tutto questo” spiega la dottoressa Diana Sansone.
“Stiamo studiando il modo di far entrare (nella parte alta, ovvero dove ci sono gli uffici, il Sert e l’ingresso principale, ndr) solo chi ne ha bisogno, e proveremo anche a ridisegnare gli stalli per evitare quanto accaduto. Però non è semplice, anche perché faremo una convenzione per la rimozione dei mezzi che intralciano la viabilità. Speriamo di riuscire entro breve”, conclude la Sansone.
Diamo fiducia al nuovo Direttore Sanitario (sperando che il nuovo direttore generale non intralci il lavoro già fatto) la quale, almeno, non si è trincerata dietro scuse o mancanza di fondi.
In attesa rivolgiamo un appello a chi entra, magari senza necessità, nell’area ospedaliera: per favore, se non trovate un posto libero, parcheggiate a pagamento. Uno o due euro evitano problemi a tutti, magari anche a voi se vi dovreste trovare davanti a chi ha parcheggiato male… prima di voi!


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