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Nel cibo tracce di…
danza, musica e teatro

OFFIDA - Il prossimo 23 settembre all'Enoteca regionale appuntamento con lo spettacolo di Luca Silvestrini e Orlando Gough, dove la tavola diventa il mezzo con cui raccontare storie, esperienze ed attitudini. Protagonisti Virginia Scudeletti e Simone Donati

Un menù sui generis, fatto di danza, teatro, musica, comicità e, ovviamente, cibo. E’ quello che verrà proposto a coloro i quali, il prossimo 23 settembre alle 20,30, si recheranno  all’Enoteca regionale. Lì andrà in scena il singolare spettacolo “Food può contenere tracce di…” creato da Luca Silvestrini e Orlando Gough, nato nell’ambito del progetto Marche inVita.

Prodotto nella versione italiana da Marche Teatro e Protein, una delle più importanti voci nel panorama del teatro danza inglese, “Food può contenere tracce di…” è rappresenta un’occasione per riflettere sul momento conviviale per eccellenza, quello dei pasti: un’occasione quotidiana con una profonda e radicata importanza sociale, capace di far incontrare tradizione e innovazione, giovani e anziani, vicini di casa o perfetti sconosciuti.
«Un’esperienza sensoriale e partecipata con al centro il cibo e il nostro sempre più articolato rapporto con il mangiare. Questo è quello che Orlando ed io volevamo realizzare e che, dopo mesi di ricerca e di prove, è diventato May Contain Food. -spiega SilvestriniNon avevamo però previsto le tante questioni e gli ambiti tematici che mano a mano venivano affiorando e che toccavano nel profondo le esperienze e le sensibilità nostre e dei nostri performer. Ad un certo punto abbiamo capito che questa seppur piacevole e leggera serata, seduti ad un tavolo e tra un assaggio e l’altro, poteva anche diventare un modo per raccontare storie, esperienze ed attitudini in grado di provocare emozioni e ricordi».
La presenza dei performer di fama internazionale Virginia Scudeletti e Simone Donati riesce a dare il necessario risalto alle musiche composte da Gough, che dice: «Era da vent’anni che aspiravo ad una collaborazione dove il canto e la danza potessero stare insieme e contare allo stesso modo; un’opera che riuscisse ad enfatizzare la fisicità e la teatralità delle due discipline».
I posti sono limitati ed è obbligatoria la prenotazione al seguente numero 349.8218072.


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