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Il cibo parla con “La lingua della gola”
Due giorni di eventi Slow Food

GROTTAMMARE - Sabato e domenica spazio ad alimentazione di qualità, il futuro dell'alloro verso la certificazione dell'Unione Europea, laboratori del gusto per i bambini e la presentazione del libro "La cucina picena"

Torna a Grottammare La lingua della gola, la manifestazione sul linguaggio del cibo organizzata dal convivium locale di Slow Food, con il patrocinio del Comune di Grottammare. La rassegna, che vivrà più momenti durante l’autunno e l’inverno prossimi, avvia la sua quarta edizione sabato 29 e domenica 30 settembre al Teatro dell’Arancio, nel vecchio incasato e in piazza Kursaal. Da un’idea di Antonio Attorre, tra i fondatori di Slow Food a livello nazionale e già Grottammarese dell’anno 2009, La lingua della gola in questa nuova edizione, intitolata “Sillabario del quotidiano. Per un’ecologia del linguaggio”, proverà a ragionare sull’ambiguità comunicativa che coinvolge i prodotti alimentari e i consumatori, che rischiamo di diventare veri e propri prodotti “tipici”, prevedibili e omologati, secondo Slow Food. «Lo storico dell’alimentazione Massimo Montanari dice che le cucine sono un buon punto di osservazione per capire come va il mondo. Se ciò è vero – afferma Attorre – noi proveremo a riflettere su usi, abusi e ambiguità di alcune parole, sull’impoverimento del linguaggio e sulla mancanza di autoconsapevolezza conseguente, sempre più diffusa». «In un’epoca in cui il cibo, dall’essere nutrimento frutto del lavoro, diventa sempre più spesso una merce massificata oppure una tendenza alla moda, un feticcio mediatico – continua l’assessore allo Sviluppo e alla Promozione Lorenzo Rossi –, mettere insieme piccoli produttori e ristoratori che credono in quello che fanno quotidianamente è una boccata di ossigeno. Sono particolarmente contento del momento di valorizzazione dell’Alloro di Grottammare, che replica la fortunata esperienza già sperimentata lo scorso anno con l’Arancio biondo del Piceno».
Sabato 29 settembre alle 18,  al Teatro dell’arancio si inizia “Com’è l’acqua? Ricordando David Foster Wallace”, conversazione sulle problematiche del linguaggio, anche nell’ambito dell’alimentazione e incontro con il Mercato della terra (produttori e Tommaso Annibali, assessore di Comunanza) e altre nuove esperienze di filiera e di recupero di Varietà storiche di ulivi (Olio de Liva, con il geologo Francesco Rosmarini) coordinato da Antonio Attorre e da Roberto Bruni, nuovo Fiduciario Slow Food. Segue la degustazione con Foglini Amurri, olio e pane da grani selezionati, e il vino Pecorino di Fiorano.
Domenica 30 settembre alle 12 in piazza Kursaal  c’è “Sugli Allori”: nato come pianta ornamentale da giardino che ha poi rivelato eccellenti doti aromatiche in cucina, l’alloro di Grottammare ha iniziato il percorso di candidatura alla Certificazione europea. Attico sul mare, Borgo Antico, Don Diego, Kursaal, Mirtillo Viola e Associazione culturale cantina di Sant’Augustino offriranno le loro interpretazioni di piatti che valorizzano al meglio l’Alloro di Grottammare. Alle 17 al Teatro dell’Arancio “La Merenda”, laboratorio del gusto per bambini dai 6 ai 12 anni, con pane e olio, condotto da Alessia Consorti. Alle 18 “La cucina picena”, presentazione del libro di Daniele Citeroni Maurizi, titolare dell’osteria Ophis di Offida, dedicato al territorio e a una serie di ricette picene dalla frittata in trippa alla galantina.


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