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Castel di Lama, l’ex sindaco Ruggieri accusa:
«Mense più care e lo scuolabus si paga»

POLITICA - L'attuale consigliere di minoranza scaglia contro la nuova Amministrazione: «Una famiglia, con un bimbo che frequenta la scuola materna, pagherà oltre 200 euro in più rispetto allo scorso anno. Di sicuro un bel cambiamento»

Francesco Ruggieri (Foto Vagnoni)

«Il nuovo anno scolastico si è aperto con due brutte novità per i cittadini di Castel di Lama: il pagamento dello scuolabus, dopo quattro anni di gratuità, e l’aumento del costo della mensa». E’ l’accusa dell’ex sindaco Francesco Ruggieri verso l’attuale amministrazione grillina. «Per fare un esempio – aggiunge – una famiglia, con un bimbo che frequenta la scuola materna, pagherà oltre 200 euro in più rispetto allo scorso anno. Di sicuro un bel “cambiamento”. Sullo scuolabus poi, si misurerà chi diceva la verità ai cittadini. In un post dello scorso 17 marzo, infatti, l’allora candidato Bochicchio affermava che noi avevamo preso in giro i cittadini sulla questione dello scuolabus gratuito perché ciò era stato fatto con l’aumentato dello 0,1% dell’addizionale comunale Irpef. Bene, ora che lo scuolabus è tornato a pagamento, Il sindaco deve immediatamente portare in Consiglio una variazione di bilancio per abbassare l’addizionale dello 0,1%. Se non lo farà, dovrà allora avere il coraggio di dire ai cittadini di aver mentito spudoratamente».

«Dopo la fiera più brutta di sempre, realizzata con palesi forzature amministrative, come l’affidamento diretto, senza alcun appalto o confronto di diverse offerte, dello spazio ristorante e della stampa del materiale pubblicitario, che presto saranno al vaglio della magistratura, la nuova amministrazione si sta contraddistinguendo per il suo immobilismo. Sono passati – accusa ancora Ruggieri – quasi quattro mesi dalle elezioni e ancora non riescono a fare una propria iniziativa, ma si stanno limitando a portare avanti quelle di chi li ha preceduti. Una cosa, in realtà, stanno facendo bene, ossia prendersi lo stipendio pieno, senza alcuna riduzione. In tutta Italia il Movimento Cinquestelle sta portando avanti una giusta battaglia per ridurre i costi della politica, parlamentari e consiglieri regionali si dimezzano le indennità, invece a Castel di Lama – la conclusione – sindaco e assessori non restituiscono un euro ai cittadini. E si permettono di farlo mentre rappresentano solo il 18% degli elettori e mentre chiedono sacrifici come l’aumento dei costi dei servizi scolastici. E questi sarebbero i “nuovi”? Ma per favore».


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