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Riparte “Piedibus”,
alla Malaspina
bimbi a scuola in sicurezza

ASCOLI - Si comincia giovedì 11 ottobre: partenza all'ex caserma Vellei, con la novità della fermata all'imbocco del ponte di Campo Parignano. La collaborazione di volontari, genitori e vigili urbani. La dirigente Valentina Bellini: «E' un ottimo modello di educazione ambientale e una stimolante esperienza di collaborazione e legame tra scuola e quartiere»
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Prosegue anche quest’anno, per l’ottava volta, il progetto “Piedibus” all’Isc “Ascoli Centro-D’Azeglio” che coinvolge i bambini del plesso della scuola primaria Malaspina. Si comincia giovedì 11 ottobre e, per le vie di Campo Parignano, i bambini potranno recarsi a scuola muniti di pettorina, accompagnati da genitori e volontari. “Piedibus” – un autobus che va a piedi – ha una stazione di partenza (piazzale ex caserma Vellei), fermate lungo il percorso (via Montegrappa e viale Vellei), una stazione di arrivo (scuola Malaspina) e orari da rispettare.

L’iniziativa è promossa in collaborazione con Asur e Comune e vede il coinvolgimento anche dei vigili urbani. Hanno aderito 40 bambini che, oltre alla possibilità di fare esercizio fisico, potranno essere educati e stimolati alla mobilità sostenibile, all’acquisizione delle cosiddette abilità pedonali e alla socializzazione. La novità di quest’anno è la nuova fermata della “linea A” del Piedibus. Si tratta della numero “4bis” in prossimità del ponte di Campo Parignano all’incrocio di via Piave. I genitori che accompagnano i propri figli a scuola in auto, alle ore 7,53 potranno lasciare i bambini agli accompagnatori: “saliranno” sul Piedibus in arrivo da viale Vellei e, tutti insieme, raggiungeranno la scuola.

A fine anno, come sempre, la premiazione dei bambini in Comune

«Stiamo ancora raccogliendo adesioni per questo nuovo servizio – dice la dirigente scolastica Valentina Bellini – i genitori interessati potranno aderire attraverso i rappresentanti di classe. Piedibus è un ottimo modello di educazione ambientale e una stimolante esperienza di collaborazione e legame tra scuola e quartiere. E’ possibile realizzarlo grazie al contributo di volontari e dei genitori che continuano a dare la loro collaborazione anche dopo che i loro figli sono diventati grandi. E questo ci riempie di soddisfazione».


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