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San Benedetto, Giuseppina Petrelli
nuovo primario del Pronto soccorso

SANITA' - Fumata bianca per la sostituzione di Paolo Groff trasferitosi a Perugia. Il primo obiettivo è quello di rasserenare il clima interno ad uno dei più importanti reparti del Madonna del Soccorso

Il Pronto Soccorso dell’ospedale di San Benedetto (Foto Cicchini)

E’ notizia dell’ultima ora che il nuovo direttore dell’Area Vasta 5, Cesare Milani, abbia nominato la dottoressa Giuseppina Petrelli neo dirigente del pronto soccorso dell’ospedale Madonna del Soccorso. Una nomina che era nell’aria, visti i punteggi attribuiti alla terna dei candidati, ma che aveva generato non poche perplessità all’interno dell’unità operativa del pronto soccorso, tanto è vero che cinque camici bianchi avevano subito presentato domanda di trasferimento nel vicino Abruzzo. Una situazione analoga ci sarebbe anche nel corpo infermieristico. Non entrando nel merito della nomina, si può dire che il primo atto del nuovo direttore Milani rischia di “minare” la più importante unità operativa del nosocomio sambenedettese: il pronto soccorso.

Una struttura che seppure tra non poche difficoltà ha operato al meglio in una città che ha un bacino di utenza (inteso come pazienti) molto superiore ai residenti. Basti pensare che la fascia nord del teramano gravita tutta sulla riviera e che ricorre sempre più spesso alle cure del Madonna del Soccorso. Il tutto senza dimenticare il fatto che a San Benedetto c’è un’autostrada, una ferrovia e, soprattutto, una stagione turistica che, purtroppo, incide in maniera non indifferente sul numero dei soccorsi da prestare. Ora questo essenziale servizio sanitario rischia di essere minato per la quale molti storcono il naso. Se ciò si aggiunge il continuo ricorso all’eliambulanza anche per interventi che fino ad ora s sono tranquillamente effettuati all’interno del Madonna del Soccorso, con tutto l’aggravio dei costi che ne deriva, ci si rende sempre più conto di come la strategia regionale miri ad erodere la fiducia dei pazienti per far sì che si accetti l’ospedale di Vallata come male minore. Non sappiamo come reagirà l’intera struttura ospedaliera a questa nomina e, nell’augurasi che prevalga il senso di responsabilità da parte di tutti i dottori e gli infermieri che attualmente operano nell’ospedale sambenedettese, ci si augura che non ci si debba pentire di questa scelta.

(epi)


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1 commento

  1. 1
    Flavio Mecozzi il 10 Ottobre 2018 alle 12:54

    LA SOLITA MACCHINA DEL FANGO. IL NUOVO PRIMARIO NON HA ANCORA FIRMATO E LO ATTACCATE IN MANIERA VERGOGNOSA; I MEDICI CHE HANNO CHIESTO MOBILITA’ LAVORANO A SAN BENEDETTO MA HANNO RESIDENZA E FAMIGLIE IN ABRUZZO.. COMPRENSIBILISSIMO ABBIANO CHIESTO LA MOBILITA’; FORTUNA CHE QUANDO HO LETTO QUESTO ARTICOLO AVEVO UN SACCHETTO DEL VOMITO A PORTATA DI MANO

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