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Il grande braciere accende
la “Castagnata in Piazza”

MONTEFIORE - Domenica 21 ottobre tante bontà del territorio ed un programma che prevede musica dal vivo, visite guidate nei musei e teatro di strada. Gli stornellatori "de la Martinicchia" suoneranno strumenti della tradizione come raganella e triccheballacche
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Sugo di lepre, fagioli con le cotiche, hamburger, salsicce, vin brulè, castagne arrosto, spiedini di castagne, dolci. C’è da farsi venire l’acquolina in bocca a scorrere il menù della classica “Castagnata in piazza” che si terrà il 21 ottobre in centro. Attrazione principale, però, sarà il grande braciere che verrà posizionato in piazza della Repubblica e che accompagnerà, tra lo scoppiettio delle caldarroste, la manifestazione dall’alba al tramonto.

Un momento della castagnata di Montefiore

Non solo cibo, perché la giornata sarà animata da musica, laboratori per bambini sul tema castagna (ore 16), teatro di strada e stornellatori. Il programma prevede, oltre al varo dell’evento che avverrà intorno alle 11, anche una visita guidata al Museo dell’Orologio (ore 17) e lo spettacolo del gruppo teatrale Latcho Drom che proporrà “Follies” (ore 18). Durante la castagnata sarà possibile visitare pure il Polo Museale San Francesco con le sue importanti collezioni che spaziano dell’arte al cinema.
Il gruppo di stornellatori e cantastorie “de la Martinicchia”, poi, si esibirà a ciclo continuo un repertorio basato su motivi popolari, saltarelli e caratteristiche canzoni dialettali, tra strumenti della tradizione come segone, caccavella, triccheballacche e raganella.
Ovviamente, e si torna al cibo, sarà possibile acquistare le castagne crude raccolte nei castagneti dei Sibillini. Occhio però alla differenza tra castagne e marroni, come ben ricorda la Pro Loco di Montefiore, in cabina di regia a livello organizzativo: «Le castagne sono il frutto dell’albero selvatico ed in genere dentro ogni riccio se ne trovano tre. Il marrone, invece, nasce da alberi coltivati e migliorati sempre con nuovi innesti, presenta dimensioni leggermente superiori, ha un profumo più intenso, una polpa più dolce ed ogni riccio ne contiene uno».

Lu. Ca.

 


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