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Piceno, indice di criminalità in crescita:
al secondo posto nelle Marche

SICUREZZA - La provincia ascolana si colloca a metà della graduatoria nazionale stilata da "Il Sole 24 Ore" su dati del Ministero. Il dato peggiora rispetto a quello dello scorso anno secondo la media delle denunce presentate. Crescono varie forme di delitti, calano quelli "tradizionali" (violenze sulla persona, omicidi). Macerata prima in regione
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Dalla 66esima alla 57esima: 9 posizioni scalate in un anno dal Piceno nella classifica dei reati. E’ quella stilata dal quotidiano di economia e finanza “Il Sole 24 Ore”: i dati sono forniti dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, che fotografano esclusivamente i delitti “emersi” in seguito alle segnalazioni delle Forze di Polizia (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Forestale, Polizia Penitenziaria, Dia, Municipale, Polizia provinciale, Guardia costiera).
E’ necessario subito precisare che le graduatorie del crimine vanno viste in positivo se lette al contrario, ovvero dal basso verso la vetta. In parole povere, chi è in coda soffre meno. Il dato complessivo dei reati denunciati fa arrivare alla conclusione che la provincia ascolana si colloca nel bel mezzo alla classifica tra le 106 province italiane. Nel dettaglio sono 6.646 le denunce presentate nell’anno in corso (erano 6.596 nel 2017). Macerata è la prima delle marchigiane al 56esimo posto, seguita appunto da Ascoli (57), Ancona (65), Fermo (78) e Pesaro (81).

Riguardo gli omicidi, Ascoli è in coda al 95esimo posto con 2 episodi. Nelle graduatoria del furti, il capoluogo piceno è 64esimo con 2.941 episodi denunciati. Alla voce “altri delitti”, la provincia più a sud della regione è 40esima con 674 episodi segnalati.
Restano nell’ombra i fenomeni di microcriminalità, che per diversi motivi sfuggono al controllo delle autorità e la cui comunicazione da parte delle vittime a volte non è affatto scontata.
IL DATO NAZIONALE – Nel 2017 in Italia sono stati commessi e denunciati in media 6.650 reati ogni giorno, circa 277 ogni ora. A Milano, Rimini e Bologna si concentra la maggiore densità di segnalazioni. Nel capoluogo lombardo, in particolare, si rilevano in media 27 fatti criminosi all’ora. L’ultima mappa della criminalità resa disponibile dal Ministero, comunque, ha confermato il trend al ribasso in corso dal 2013: seppur con numerose differenze su base provinciale, anche l’anno scorso si è registrato un calo delle denunce del 2,3% annuo su scala nazionale. Le forme di criminalità più tradizionali scendono. I furti, che come ogni anno rappresentano il grosso delle denunce pervenute (circa 1,27 milioni, più della metà sul totale), scendono ancora del 6% rispetto agli anni precedenti, in particolare quelli nelle abitazioni (-9%). A contribuire alla discesa sono diversi fattori: la diffusione di sistemi di allarme e videosorveglianza che scoraggiano i malintenzionati, gli accordi territoriali tra le forze di Polizia, le reti tra commercianti e Prefetture.


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