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Sanità: Ameli e Viscione chiedono
di rinviare il Consiglio aperto di domani

ASCOLI - Divampa la polemica. I due capigruppo di Pd e Udc dicono: «Ceriscioli non può intervenire e i sindaci del cratere sono stati convocati da Farabollini»
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Palazzo Arengo (foto Vagnoni)

di Franco De Marco

I capigruppo di Pd e Udc, Francesco Ameli e Francesco Viscione, chiedono al presidente del Consiglio comunale Marco Fioravanti di rinviare il Consiglio comunale aperto sulla situazione sanitaria ad Ascoli e sulla questione ospedale unico di vallata in programma domani martedì alle ore 16. Il motivo? L’impossibilità ad essere presente del presidente della Giunta regionale Luca Ceriscioli. Su questa assenza, però, divampa la polemica con la maggioranza di centrodestra convinta che che Luca Ceriscioli in realtà abbia voluto evitare l’appuntamento di Ascoli privilegiando quello di Pesaro previsto nella stessa giornata.

Altro motivo addotto da Ameli e Viscione è che domani i sindaci del cratere sono stati convocati dal commissario per la ricostruzione post terremoto Piero Farabollini e non potranno essere quindi presenti ad Ascoli.

Francesco Ameli

«Riteniamo dirimente la tematica della salute pubblica del Piceno: proprio per questo – affermano Ameli e Viscione in una lettera al presidente del Consiglio comunale Marco Fioravanti e a tutti i consiglieri comunali – pensiamo che sia doveroso venirsi incontro. E’ per questo motivo che abbiamo abbassato i toni politici cercando di entrare nel merito delle scelte di carattere sanitario e mettendo da parte logiche di posizionamento partitiche. Alla luce di tutto ciò, ritenendo fondamentale un Consiglio comunale “aperto” sulla sanità, reputiamo indispensabile la presenza all’assise del presidente della Giunta Regionale Luca Ceriscioli.

Consapevoli tanto quanto lei che sarebbe un errore utilizzare il Consiglio comunale come evento strumentale a fini politici, la invitiamo a voler trovare una soluzione per poterlo rendere efficace. Siamo infatti convinti della necessità di un confronto con le migliori menti in campo sanitario: ma ciò si può fare solo dinanzi all’interlocutore incaricato e cioè l’assessore regionale alla sanità. La invitiamo, come ribadito anche alla conferenza dei capigruppo, a rinviare il Consiglio programmato per il 30 ottobre, accorciando le distanze politiche, e concordare subito una nuova data con la segreteria del presidente affinché egli possa garantire la propria presenza».

«Il 30 ottobre inoltre, – continuano Ameli e Viscione – tutti i sindaci del cratere sono stati convocati dal commissario straordinario Farabollini e difficilmente potranno partecipare all’assise comunale. Siamo convinti che la risoluzione di un conflitto istituzionale che non fa bene a nessuno porterà giovamento alla città e pertanto chiediamo allo stesso tempo al presidente della Giunta di partecipare in una delle date precedentemente proposte qualora vi sia la disponibilità da parte del Comune a rinviare il consiglio. In attesa di un suo gentile riscontro, la salutiamo cordialmente».


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