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San Benedetto in lutto,
è morto Orlando Marconi
“il Re del Freddo”

SI E' SPENTO all' età di 91 anni. Era un “self-made man” reduce dall’esperienza della guerra e della povertà, abituato a fare mille mestieri oltre a quello di autotrasportatore. Aveva intuito le potenzialità che, di lì a poco, il settore degli alimenti surgelati avrebbe espresso in Italia e nel mondo. Nel 2008 venne insignito con il "Pavese Rossoblù". Il funerale mercoledì 7 novembre nella chiesa del Cristo Re a Porto d'Ascoli
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di Benedetto Marinangeli

Lutto nel mondo imprenditoriale sambenedettese ma anche nazionale ed internazionale. Si è spento all’ età di 91 anni Orlando Marconi il Re del Freddo. Era un “self-made man” reduce dall’esperienza della guerra e della povertà, abituato a fare mille mestieri oltre a quello principale di autotrasportatore, ed aveva intuito le potenzialità che di lì a poco il settore degli alimenti surgelati avrebbe espresso in Italia e nel mondo.

Orlando Marconi

Il 29 giugno del 1971, a San Benedetto, in un terreno di circa sei ettari al confine tra Marche e Abruzzo, Orlando Marconi diede il via ai lavori di costruzione di circa quarantamila metri quadrati di celle frigorifere. Orlando Marconi, investendo tutti i suoi risparmi, si tuffò in quell’avventura dopo aver ricevuto la fiducia e un’importante “commessa” dall’azienda Surgela, prima che quest’ultima venisse ceduta a Nestlè.

La Surgela aveva bisogno di un “polmone”, ovvero di un luogo in cui accogliere temporaneamente lo stock di prodotti surgelati eccedenti rispetto alla propria capacità produttiva. Orlando Marconi glielo fornì a poche centinaia di metri di distanza, lo saturò immediatamente e subito dopo costruì altre celle frigorifere fino a realizzare la “Central Frigor Marconi”, successivamente confluita nella “Marconi Freddeuropa”.

Gli anni Settanta segnarono la crescita dell’azienda, che da ditta individuale divenne in breve una società in nome collettivo e in seguito, nel 1985, una società per azioni. Proprio in quegli anni lo stabilimento di San Benedetto del Tronto acquisì un’importante “commessa” dall’Aima, l’ente che calmierava il mercato nel settore agricolo, e diventò il più grande centro di stoccaggio di carni bovine d’Italia.

L’azienda iniziò a diversificare le proprie attività mettendo a disposizione magazzini in grado non solo di stoccare, ma anche di distribuire prodotti surgelati di vario genere. Alla struttura di San Benedetto si affiancarono nel corso degli anni altre realtà produttive: nel 1987 lo stabilimento di Ascoli, sorto nella zona industriale; nel 1991 la struttura di Alanno Scalo (Pescara); ed infine, nel 2005, le celle frigorifere di Fidenza (Parma).

Nei primi anni del Duemila, l’aumento del consumo pro-capite di prodotti surgelati nell’Italia centro-settentrionale spinse Orlando Marconi e l’amministratore del Gruppo, Adriano Federici, a cercare una location per un nuovo sito logistico. Così a Fidenza, in provincia di Parma, in una posizione strategica a due passi dall’autostrada, nacque nel 2005 un hub di livello mondiale che, in breve tempo, nel cuore della food valley italiana, si è affermato come il punto di incontro tra gli hub dell’industria dei prodotti surgelati e freschi e quelli della grande distribuzione.

Il Gruppo Marconi ha successivamente deciso, tornando all’origine, di alienare le strutture di Ascoli e Fidenza , concentrandosi sul proprio territorio. Nel maggio di quest’anno era stato lo stesso Orlando Marconi ad ufficializzarne la cessione al gruppo francese Stef.

Nel 2008 venne insignito del prestigioso riconoscimento del “Gran Pavese Rossoblù”.

I funerali mercoledì 7 novembre alle ore 11 nella chiesa del Cristo Re a Porto d’Ascoli.

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