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Kermesse bianconera al “Del Duca”
Carlo Mazzone guiderà la pattuglia
dei grandi ex che tornano

SERIE B - Sabato speciale allo stadio dove sarà ancora festa per il 120°. Oltre all'allenatore del "miracolo", anche i familiari di Costantino Rozzi, Moro, Giordano, Scorsa, Castoldi, Schicchi, Lorieri, Agostini, Aloisi, Soncin, Zaini, Di Venanzio, Bonfiglio, Cacciatori, Oddi, Manni, Pierantozzi e il presidente della Lega B Balata
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Carlo Mazzone e Costantino Rozzi nei primi anni Ottanta: un binomio, una storia

di Andrea Ferretti

Corteo e fiaccolata nella notte del compleanno, allo scoccare della mezzanotte. Tifosi, ma anche coreografi, gli ultras del Picchio che hanno ridato vita per alcune ore al vecchio e glorioso – di fatto semi abbandonato campo Squarcia. I festeggiamenti del 120° compleanno dell’Ascoli Calcio sono cominciati così. E sono continuati con la doppia inaugurazione, nel centro di Ascoli, della mostra di maglie storiche (visitabile nella sala Cola dell’Amatrice, al chiostro di San Francesco) e dell’Ascoli Store preso d’assalto dal popolo bianconero (e non solo), tutti spinti dalla curiosità e dalla voglia di stare vicini alla squadra e di poter dire un giorno “c’ero anch’io”. I festeggiamenti per un traguardo che fa invidia a tanti (l’Ascoli è uno dei club più longevi del calcio italiano e, a questo punto mettiamoci pure del mondo che non è affatto esagerato) proseguono sabato allo stadio “Del Duca” dove Ascoli-Padova rischia – errore gravissimo – di passare in secondo piano. Con il record di spettatori sugli spalti – non è ufficiale ma lo diventerà sicuramente alla vigilia dell’evento – lo spettacolo inizia intorno alle ore 13,15. La società ha infatti raccomandato di anticipare l’arrivo per non perdersi quello che avverrà sul terreno di gioco e sugli spalti.

Per il 120° l’immagine di Rozzi proiettata su una delle finestre della sede di Corso Vittorio: idea da applausi

Su tutti la presenza di diversi ex bianconeri che hanno scritto pagine memorabili della storia di una squadra di calcio che, per una città come Ascoli è stata – e lo è ancora – qualcosa di più di… due partite al mese da seguire allo stadio e qualche chiacchiera estiva sul calciomercato. Primo fra tutti, è annunciato il ritorno di Carlo Mazzone che già lo scorso anno venne celebrato nello stadio un cui settore è a lui intitolato. Si tratta della tribuna est che, per il rispetto dovuto, va completata quanto prima. Non è possibile pensare che a uno dei più grandi personaggi del calcio italiano di tutti i tempi, da mesi sia intitolato un cantiere. No, questo proprio no! Carlo Mazzone non ha bisogno di presentazioni. Ha collezionato 795 panchine in Serie A (solo di campionato) che diventano circa 1.200 con quelle di B, di C, di Coppa Italia e di Coppe internazionali. Numeri irraggiungibili per qualunque essere umano vivente. Mazzone è l’allenatore che in 24 mesi portò l’Ascoli dall’anonimato della Serie C ai fasti della Serie A. Il resto lo affidiamo ai racconti (diretti ai più giovani) di chi ha avuto la fortuna di vivere quell’epopea. Non ci sarà solo il mister dei record, ma anche altri ex bianconeri che sono poi stati anche suoi giocatori – e che giocatori – come Adelio Moro, Francesco Scorsa, Giuliano Castoldi, Raffaele Schicchi.

Adelio Moro, uno dei giocatori più forti che abbiano mai indossato la maglia dell’Ascoli

Poi ancora Domenico Oddi (87 anni, complimenti) che di Mazzone fu compagno di squadra nella Del Duca Ascoli al vecchio Squarcia, così come Silvio Camaioni, poi Massimo Cacciatori, Bruno Giordano, Fabrizio Lorieri, Meco Agostini, Tonino Aloisi, Fabio Di Venanzio, Mario Bonfiglio, Claudio Pierantozzi, Massimiliano Manni, Andrea “cobra” Soncin, Pietro Zaini. E poi tutti i familiari di Costantino Rozzi, compreso uno dei nipoti che porta il suo stesso nome, il presidente della Lega di B Mauro Balata. Mancherà il massimo rappresentante del calcio italiano, il presidente della Figc Gabriele Gravina che aveva già un impegno: ha assicurato che presto verrà al “Del Duca”. Sarà un pomeriggio di festa, minuti da tuffo al cuore. Poi i ricordi andranno messi da parte perchè sarà tempo di calcio giocato. E Ascoli-Padova non è annunciata come un’amichevole estiva.


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