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«Stazione di Maltignano nel degrado»
Celani scrive alle Ferrovie

LA SEGNALAZIONE - Lo scalo ferroviario collocato lungo la linea Ascoli-Porto d'Ascoli versa in pessime condizioni e risulta spesso chiuso. Il vicepresidente del Consiglio regionale: «Chi scende dal treno in ore serali è costretto ad usare il telefonino per farsi largo al buio senza cadere. Un brutto biglietto da visita per il territorio»
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«La stazione di Maltignano versa nel degrado più completo». Ad affermarlo è Piero Celani, attualmente vicepresidente del Consiglio regionale, che pungolato sull’argomento si è mosso per verificare lo stato dello scalo ferroviario posizionato sulla linea che unisce Ascoli a Porto d’Ascoli.

Piero Celani (foto Vagnoni) 

«Una residente mi ha scritto -prosegue Celani- per segnalarmi lo stato di abbandono in cui versa la stazione. Ho voluto accertare di persona detta situazione di degrado ed ho avuto modo di constatarne l’assoluta veridicità; oltre ad averla trovata in pessime condizioni era anche chiusa. Chi scende dal treno in ore serali e notturne è costretto ad utilizzare la luce del telefonino per farsi largo al buio senza cadere. Il verde è lasciato a se stesso e non c’è traccia alcuna di manutenzione. Dovunque solo erbacce e sporco e infine non esistono sedili per i passeggeri in attesa».
Un brutto quadro di oblio che l’ex sindaco di Ascoli ha immediatamente segnalato alla Rete Ferroviaria Italiana con una lettera atta a ricordare che «le stazioni sono, o dovrebbero essere, il biglietto da visita sia delle Ferrovie, che del nostro territorio che ha nel turismo una industria di rilevante importanza. Tra l’altro, dopo l’avvenuta elettrificazione della tratta in oggetto, il numero di viaggiatori, e non solo pendolari, è sensibilmente aumentato, dando grande visibilità al territorio. Auspico pertanto che si mantenga alto il decoro ambientale, in quanto nei prossimi anni, in tema di promozione turistica, sarà l’accoglienza a fare la differenza».


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