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Amianto alla Materna,
bambini trasferiti alla Ceci
Già pronti servizio mensa e scuolabus

ASCOLI - La decisione dopo l'incontro tra genitori, sindaco, assessore e tecnici comunali. Nell'edificio di via San Serafino, a Porta Cappuccina, che ospita la media, c'è anche la "Rodari" dove i piccoli potranno usufuire del pranzo. C'è la giusta preoccupazione, ma l'allarmismo è esagerato
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di Andrea Ferretti

Gli alunni della Materna di via Sassari, alle Tofare – scuola balzata alla ribalta dopo la scoperta di tracce di amianto rilevate dall’Arpam di Pesaro – verranno trasferiti alla Ceci di via San Serafino, a Porta Cappuccina. Era quello che aveva anticipato l’assessore comunale all’istruzione Massimiliano Brugni.

La Materna di via Sassari

Ed è quello che è emerso dalla riunione avuta dallo stesso assessore, dal sindaco Castelli e da tecnici comunali con i genitori che sono come minimo allarmati. Nella stessa struttura che ospita la media Ceci, c’è infatti la elementare Rodari, per cui i bambini che verranno ospitati potranno usufruire del servizio mensa già in funzione da anni. La scuola di via Sassari rimarrà off limits per loro, ma non per tecnici e operai che entreranno immediatamente in azione nelle prossime ore per la bonifica e la messa in sicurezza della struttura finita nell’occhio del ciclone.

L’assessore Brugni aveva anche ipotizzato un trasferimento al plesso di Mozzano, ma alla fine la decisione è ricaduta sulla Ceci, in città. Siccome quello di via Sassari e la Ceci sono plessi situati agli estremi della città, il Comune ha già approntato un servizio scuolabus per bambini e bambine che risiedono a Porta Maggiore e che raggiungevano la scuola in pochi minuti a piedi o in auto. La guardia del Comune resta molto alta e, contestualmente al momentaneo svuotamento della Materna di via Sassari, verrà effettuato un monitoraggio su altre strutture presenti sul territorio comunale che sono state costruite in anni in cui questo tipo d’allarme faceva parte solo dei film di fantascienza. Preoccuparsi è più che lecito, ma creare allarmismo in questi casi non porta da nessuna parte. Nell’edificio incriminato sarebbero state trovate fibre di amianto nel pavimento e su alcuni muri, ma è noto che l’amianto diventa pericoloso nel caso si sbricioli. Questo non è fortunatamente finora accaduto, e la possibilità che i bambini possano aver inalato delle particelle è molto vicina allo zero. L’Arpam di Pesaro effettuerà comunque nuovi controlli e nuove analisi. Il tutto nella massima trasparenza, anche per far ritrovare la giusta serenitàò a tutti, in primis alle famiglie dei bambini. I genitori hanno chiesto anche come comportarsi con il materiale scolastico utilizzato e gli abiti indossati dai loro piccoli. Anche se forse un pò esagerate, sono timori giustificati.

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