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Stalking, tolleranza zero
La Questura notifica
nove “cartellini gialli”
a 7 uomini e 2 donne

ASCOLI - Gli ultimi tre provvedimenti, firmati dal questore Luigi De Angelis, sono stati notificati questa mattina nei confronti di un 43enne sambenedettese, di un ascolano di 54 anni e di una donna di 49 che non si rassegnava alla fine della sua storia con un compagno molto più giovane di lei
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Stalking, prosegue la linea dura della Questura di Ascoli per scoraggiare comportamenti molesti a danno delle vittime. Dall’inizio del 2018, nello specifico, sono stati emessi dal questore Luigi De Angelis  9  ammonimenti rivolti a 7 uomini  e 2 donne. Si tratta di un dato in linea con quello degli anno precedenti quando si era arrivati a 10 “ammonizioni” nel 2017 e 6 nel 2016. Gli ultimi tre provvedimenti sono stati notificati proprio questa mattina. Il primo è stato emanato nei confronti di un 43enne residente a San Benedetto resosi responsabile di atti persecutori nei confronti di altro soggetto coetaneo di sesso maschile, residente ad Ascoli, marito di una donna con la quale aveva intrattenuto una relazione extraconiugale. L’ammonimento ha raggiunto anche un 54enne di Ascoli autore di reiterate condotte di stalking nei confronti dell’ex compagna 50enne, anche lei residente nel capoluogo piceno, che aveva recentemente ritenuto di interrompere il rapporto sentimentale.

In questo caso gli agenti della Questura hanno  provveduto anche al ritiro di un’arma da fuoco legittimamente detenuta. Infine è stata la volta di una donna di 49 anni di un paese dell’hinterland piceno, che non rassegnatasi della cessazione della relazione con l’ex compagno ascolano, ben più giovane di lui, lo aveva fatto oggetto di ripetute condotte persecutorie, inducendolo a richiedere al Questore l’emissione del provvedimento pur  di far cessare tali comportamenti. Si tratta, come ricorda la Questura, di pedinamenti ed appostamenti, nonché minacce ovvero ingiurie  spesso aggravate dall’ utilizzo  del mezzo telematico ossia mediante piattaforme social e servizi di messaggistica, che ingenerano nel destinatario disagi psicologici e cambiamento delle abitudini di vita pur di evitare contatti con la controparte.

IL PROVVEDIMENTO – E’ stato l’articolo 8 della legge numero 38 del 23 aprile 2009 ad introdurre l’istituto dell’ammonimento che rappresenta una misura di prevenzione di specifica attribuzione del Questore, quale autorità di Pubblica Sicurezza, finalizzata appunto a scoraggiare  condotte di stalking  prima dell’intervento dell’autorità giudiziaria. Lo stalking, come ricorda la Questura, può definirsi come una sindrome comportamentale originata da una patologia relazionale: intrusioni, comunicazioni ripetute ed indesiderate, a tal punto da provocare, in chi le subisce, una serie significativa di conseguenze negative (ansia, depressione o paura).

Il Questore Luigi DeAngelis (Foto Andrea Vagnoni)

Fino a quando non è proposta querela per il reato in esame  la persona vittima di tali  condotte,  può infatti richiedere l’emissione dell’ammonimento, mediante specifica istanza. Laddove al termine degli accertamenti ed approfondimenti investigativi del caso risulti la fondatezza dei fatti esposti, il Questore emana la misura di prevenzione che si sostanzia appunto nell’ammonire il destinatario  a tenere una condotta conforme alla legge e cessare pertanto gli atti persecutori. Se l’ammonito dovesse reiterare tali comportamenti scatta la procedibilità d’Ufficio ed il conseguente deferimento dello stalker all’autorità giudiziaria per il reato di atti persecutori. E’ inoltre prevista un’aumento di pena laddove l’autore di atti persecutori sia stato già oggetto di ammonimento.


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