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Samb, Celjak e il suo magic moment:
«E pensare che dieci giorni fa ero disoccupato»

SERIE C - Il difensore corato si presenta: «Ero in scadenza di contratto con l’Alessandria, ma credo che abbia influito anche la situazione in cui versa il campionato italiano. Ho cambiato procuratore ed eccomi qua. Restiamo con i piedi per terra, andando avanti di partita in partita, non dobbiamo commettere pensare che il peggio sia passato». Russotto torna in campo, ancora out Di Pasquale, Stanco, Bove e Biondi

di Benedetto Marinangeli

«Dieci giorni fa ero a casa, oggi ho già disputato due partite con la Samb». Si gode il suo momento Vedran Celjak che negli ultimi due incontri si è ritagliato uno spazio importante nello scacchiere disegnato da Giorgio Roselli.

«Tutto – aggiunge – il difensore croato- è stato fatto velocemente. Era difficile farsi trovare subito pronto ma in questo periodo di inattività mi sono sempre allenato ed ora punto a dare il massimo per il mio nuovo club. Sin dal primo giorno ho avuto sensazioni positive del gruppo. Conoscevo diversi compagni di squadra per averci giocato contro con l’Alessandria. Stiamo parlando di calciatori di vertice per la Lega Pro. Ora anche i risultati ci assistono e bisogna continuare su questa strada».

Il difensore croato Vedran Celjak, ora rossoblù

Celjak come mai un calciatore del suo spessore è rimasto senza squadra?

«Ero in scadenza di contratto con l’Alessandria con il club piemontese che rispetto allo scorso anno ha cambiato politica puntando sui giovani. Credo che abbia influito anche la situazione in cui versa il campionato italiano. Diciannove squadre in B, cinque società fallite. Ma non dipende solo dalle prestazioni personali ma da chi ti gestisce. Se dai fiducia alla gente sbagliata rischi di restare a casa. Ho cambiato procuratore ed eccomi qua».

Ha giocato sempre come terzino destro nella difesa a quattro, ora Roselli lo schiera come terzo centrale.

«Con Benevento e Alessandria facevo l’esterno basso. Lo scorso anno, però, con la formazione piemontese giocavamo con il 3-5-2 e mi sono adattato a questa nuova posizione. Una cosa nuova per me ma mi piace imparare e quindi non mi limito ad un solo ruolo. L’importante è impegnarsi e dare sempre il massimo».

Che impressione le ha fatto San Benedetto?

«La conoscevo perché me ne avevano parlato in tanti. Contro la Triestina ho visto un tifo eccezionale. Me l’avevano detto che avrei giocato in una squadra importante e ne ho avuto la conferma».

Sette punti nelle ultime tre partite. La Samb è fuori dalla crisi?

«Restiamo con i piedi per terra, andando avanti di partita in partita. Il grave errore che non possiamo e dobbiamo commettere è quello di pensare che il peggio sia passato. Bisogna solo continuare ad allenarsi con la massima intensità perché abbiamo le potenzialità per fare ancora meglio. Roselli lo conoscevo per averlo affrontato con il Benevento quando allenava il Cosenza».

E’ arrivata anche la prima vittoria in trasferta.

«Non dobbiamo limitarci né illuderci sul fatto che il peggio sia ormai alle spalle. Ogni partita ha una storia a sé. E quindi pensiamo subito al Sud Tirol cercando di raccogliere sempre il massimo».

La formazione altoatesina verrà a San Benedetto dopo avere giocato contro il Torino in Tim Cup.

«Non credo che accuserà la stanchezza. Io preferisco giocare più spesso piuttosto che attendere una settimana. Non credo che l’impegno di giovedì del Sud Tirol ci dia del vantaggio. Stiamo parlando di una squadra che gioca da tanto tempo insieme e che ha l’allenatore dello scorso anni. E quindi suoi meccanismi sono bene oleati. La Samb dovrà giocare una partita intensa come quella di Verona».

Qual è il suo obiettivo stagionale?

«Il primo l’ho già centrato e cioè la chiamata di una squadra importante. Quando è arrivata l’offerta del club rossoblù non ci ho pensato due volte. Ora che sono tornato in gioco, voglio dare il meglio di me per contribuire a raggiunge i posti migliori della classifica».

Celjak, il calcio croato dopo il secondo posto ai mondiali, si fregia di un altri importante titolo: il Pallone d’Oro a Modric.

«Anche se siamo una nazione piccola, abbiamo il calcio nel sangue. Ma anche negli altri sport con il pallone, volley, pallamano, pallanuoto, basket siamo abbastanza bravi ed escono fuori tanti campioni. Vedere Modric alzare il Pallone d’Oro è tanta roba».

SQUADRA – Andrea Russotto torna in campo. L’attaccante, da questa mattina, è tornato ad allenarsi in campo e verrà gradualmente reinserito in gruppo. Fermo ai box Davide Di Pasquale dopo il brutto infortunio rimediato nella trasferta di Verona. Il difensore ha riportato un serio problema al ginocchio e venerdì verrà visitato dal prof. Raul Zini che dovrà chiarire l’entità dell’infortunio. Problema al ginocchio che terrà ancora fuori anche Brunetti. Non si allena Islamaj, invece, alle prese con la febbre.

Fermo anche Francesco Stanco. L’ ecografia ha evidenziato una lesione al bicipite femorale. L’attaccante continua le terapie e a breve inizierà un lavoro differenziato. Lavoro differenziato che invece continuerà anche nei prossimi giorni per Biondi e Bove, anche loro stanno recuperando da un problema muscolare. Kernezo, operatosi al dente del giudizio nei giorni scorsi, questa mattina è tornato in gruppo.

GIUDICE SPORTIVO – Elio Calderini squalificato, Zaffagnini no. L’attaccante per raggiunto limite di ammonizione è costretto a saltare il match interno con il Sud Tirol. Per quanto riguarda l’ex Albinoleffe, invece, c’è stato un errore di valutazione, è solo al secondo giallo.

ARBITRO – Francesco Meraviglia di Pistoia (Berti-Nuzzi) è il fischietto designato a dirigere Samb-Sud Tirol. Il match è in programma domenica 9 dicembre con fischio d’inizio alle 14.30.


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