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Coro Ventidio Basso, al Rof anche nel 2019
Applaudito concerto offerto da “Fineco”:
il privato che sostiene la cultura (Foto e video)

ASCOLI - Guidato dal maestro Giovanni Farina, parteciperà al "Rosssini Opera Festival" per il terzo anno consecutivo. A darne l'annuncio è stato il presidente Pietro Di Pietro
giovedì 6 Dicembre 2018 - Ore 17:55
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di Franco De Marco

Per il terzo anno consecutivo il Coro del Teatro Ventidio Basso, guidato dal maestro Giovanni Farina, parteciperà al Rof (Rossini Opera Festival) di Pesaro che nel 2019 festeggerà il quarantesimo dalla nascita. L’annuncio, con comprensibile soddisfazione e anche un po’ di emozione, è stato dato dal presidente dell’associazione, Pietro Di Pietro, in apertura del piacevolissimo concerto, “Cantar di Vino e d’Opera” , eseguito dal Coro nell’auditorium “Emidio Neroni” della Fondazione e offerto alla città, con una puntuale organizzazione (conduttore Alessandro Michelangeli Prosperi, posti esauriti), da FinecoBank Spa.

La Direzione del Rof, evidentemente molto soddisfatta (e le numerose recensioni sono state tutte entusiasmanti) delle performance del 2017 e del 2018, ha voluto confermare a pieni  voti la formazione ascolana con merito alla ribalta nazionale e internazionale. Nel prossimo anno il Coro dovrebbe essere impegnato in 3 produzioni: l’attesissima  Semiramide, L’equivoco stravagante e il Gala Rof per i 40 anni del Festival. «Siamo felicissimi di tornare a Pesaro, significa che il nostro lavoro viene apprezzato – ha detto Di Pietro – ci sentiamo anche  come vetrina della città di Ascoli Piceno e delle sue bellezze». Da tutti, a cominciare dall’assessore comunale alla cultura Piersandra Dragoni e dal vice presidente del Consiglio regionale Piero Celani (il Coro nacque nel 2011 con lui sindaco ) parole di grande apprezzamento.

Il concerto ha offerto una ulteriore dimostrazione del livello qualitativo sempre più alto del Coro del Teatro Ventidio Basso schierato con cinquanta elementi. Ha eseguito brani da Carmina Burana, Otello, Trovatore, Carmen, Nabucco, Don Giovanni, Vedova allegra e I Lombardi alla prima crociata. Finale, naturalmente, con il brindisi dalla Traviata eseguito dal duo Serafino Formica, veterano della formazione in smagliante forma (applauditissimo anche in in “Tu ca nun chiagne”), e Margarita Guglielmi. La cifra di questo Coro, amalgamata sapientemente dal direttore, sono soprattutto i colori delle voci. Riesce ad esprimere cromatismi come pochi.  Oltre a punte solistiche di tutto riguardo. I solisti dell’altra sera sono stati anche Francesco Amodio, Alessio De Vecchis, Davide Filipponi, Debora Senesi e Paola Izzi che si sono esibiti in gradevoli assoli e in duetti  ammiccanti accompagnati al pianoforte dal maestro Giovanni Farina (ma che bravo anche sui tasti).

Serata insomma applauditissima con la quale “FinecoBank” ha voluto festeggiare, sostenendo appunto la cultura ascolana, l’apertura del nuovo ufficio in viale Vellei 21 dove operano i consulenti finanziari Fabrizio Fioravanti, Paolo Galiè e Alessandro Michelangeli Prosperi. Auguriamoci che il suo esempio sia seguito anche da altre attività economiche operanti  sempre freddine quando si tratta di sostenere eventi culturali. Simpatico anche il siparietto tra Alessandro Michelangeli Prosperi, diligente conduttore,  e il responsabile regionale dell’area manager della banca, Vincenzo Borchia, pesarese, sugli ascolani che hanno “invaso”  Pesaro come il Coro e l’arcivescovo Piero Coccia.

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