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Truffe online all’ordine del giorno:
paga la caparra per un’auto fantasma,
ma la Polizia incastra una coppia milanese

ASCOLI - La Squadra Mobile ha scoperto il raggiro. Vittima un ascolano che voleva acquistare un'auto e ha versato la caparra per un passaggio di proprietà mai avvenuto. Coinvolta anche un'ignara agenzia di pratiche automobilistiche di Milano. Scoperte anche truffe legate ad affitti di appartamenti inesistenti
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La Questura di Ascoli (foto Vagnoni)

La Squadra Mobile della Questura di Ascolli ha scoperto e denunciato due truffatori residenti in Lombardia che vendevano automobili online. Tutto è partito dalla denuncia dell’ignaro cliente ascolano caduto nella rete, ma non quella del web bensì quella di truffatori che negli ultimi anni spuntano come funghi. Stravolta prima degli inviati di “Striscia” o delle “Iene”  o di “Report” sono arrivati i poliziotti della Mobile. Meglio così.

Il fregato di turno ha risposto a un annuncio su internet. Si è fidato perchè si tratta di un noto portale, ha preso accordi al telefono e per mail. Come impegno gli è stata chiesta una caparra di diverse centinaia di euro. Lui si è fidato e ha pagato. Trovata la persona giusta, i truffatori hanno preso tempo chiedendogli altri soldi che sarebbero serviti per un imminente passaggio di proprietà, tanto che nella loro rete è finita anche l’ignara addetta di un’agenzia di pratiche automobilistche di Milano. I due truffatori, si è poi scoperto, usavano anche fittizie utenze telefoniche. Alla fine sono però stati smascherati e denunciati. Continueranno nella loro illecita attività? Si spera di no, ma probabilmente continueranno.

Sul fronte delle truffe online, ma non solo, la guardia della Polizia resta sempre molto alta. Come testimoniano alcune truffe recentemente sventate e riguardanti inserizioni su internet che reclamizzavano appartamenti da affittare per vacanze o a studenti universitari. Anche in questo caso le vittime pagavano una caparra e poi, alla fine, scoprivano il “pacco”. Colpisce che nel 2019 ci sia ancora chi abbocca in questa maniera. Non è un caso che la stessa Polizia, sul proprio sito istituzionale, abbia messo a disposizione dei cittadini un vademecum con i suggerimenti per le persone che vogliono entrare nel mondo dello shopping online.

 

 


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