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Sorgenti a secco, la Ciip
fa scattare l’allarme rosso

ASCOLI - Tra le cause della crisi idrica ci sono gli eventi sismici che hanno modificato profondamente le portate di tutte le sorgenti poste in prossimità dell'epicentro e lo scarso livello delle precipitazioni della stagione autunnale. L'appello del presidente Giacinto Alati: «Evitare l'uso dell'acqua potabile per gli scopi non consentiti. Si rischiano sanzioni fino a 500 euro»
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La sede della Ciip (foto Andrea Vagnoni)

Crisi idrica, attivato il livello di allarme “Codice Rosso – 1° Stadio” da parte del gestore del servizio, la Ciip spa. «Gli eventi sismici -comunica l’azienda- hanno modificato profondamente il regime di restituzione della risorsa idrogeologica di tutte le sorgenti poste in prossimità delle aree epicentrali, con conseguente e costante riduzione della portata. Inoltre il regime delle precipitazioni della stagione autunnale è tale da non contribuire, al momento, alla ricrescita dei livelli sorgentizi». L’attivazione del Livello di Allarme è stata comunicata agli enti locali e regionali (i 59 Comuni riforniti dalla Ciip,  l’Ega n. 5 Marche Sud, Prefetture, Protezione Civile regionale e provinciali e Asur) dettagliando gli interventi operativi che, previa comunicazione puntuale, saranno adottati, se necessario e con gradualità. Ai fini del coordinamento dei vari gruppi di lavoro interdisciplinari interni e per fornire informazioni di dettaglio ai soggetti interessati (organi di informazione, associazioni ed amministrazioni pubbliche) sta proseguendo l’attività del ”Comitato di Gestione della Crisi Idrica” istituito all’interno all’azienda.

Il presidente Giacinto Alati

«Per far fronte allo stato di Emergenza Idrica -afferma il presidente Giacinto Alati– si ritiene necessario ed urgente sensibilizzare l’utenza al contenimento dei consumi, raccomandando quindi a tutta la cittadinanza di utilizzare l’acqua con parsimonia per le sole esigenze igienico – potabili. Non è consentito, ad esempio, innaffiare orti e giardini o lavare automezzi, pulire strade, marciapiedi con l’acqua potabile. Ai trasgressori verranno applicate sanzioni fino a 500 euro». Sempre la Ciip spainoltre, per ridurre i disagi che potrebbero verificarsi nel caso fosse necessaria la chiusura dei serbatoi pubblici di acquedotto nelle ore notturne, con possibilità, in caso di estrema necessità, di chiusure anche nelle ore diurne, chiede di porre particolare attenzione alla manutenzione degli impianti privati ad autoclave (serbatoi e pompe). L’azienda consiglia anche l’installazione e l’attivazione di tali impianti nelle case al momento sfornite.


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