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All’ospedale Mazzoni arriva
la Radiologia interventista:
stop ai viaggi ad Ancona

ASCOLI - Il nuovo servizio partirà da martedì prossimo grazie alla presenza di due nuovi medici e un angiografo. L'obiettivo è intercettare un significativo flusso di mobilità attiva dal vicino Abruzzo
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L’ospedale Mazzoni (Fotoservizio Andrea Vagnoni)

di Franco De Marco

Scatta, da martedì prossimo, un importantissimo servizio in più nell’Area vasta di Ascoli. Si tratta della Radiologia interventistica. Così si viene a coprire un “vuoto” che prima costringeva tanti pazienti a rivolgersi ad Ancona o anche più lontano. Non solo. Questo nuovo servizio, che poi man mano sarà potenziato, consentirà anche di intercettare un significativo flusso di mobilità attiva dal vicino Abruzzo. Insomma un passo avanti notevole verso la copertura di tutte le necessità dei pazienti del territorio.

Carlo Marinucci

 

L’annuncio è stato dato questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla presenza del direttore dell’Area Vasta 5 Cesare Milani, del direttore sanitario Diana Sansoni, del capo dipartimento di Radiologia Carlo Marinucci, del neo responsabile della struttura semplice dipartimentale di Radiologia interventistica Fabio D’Emidio e dell’altro medico radiologo, distaccato al nuovo servizio, Paolo Pagano. Saranno inoltre messi a disposizione due infermieri scelti tra quelli esperti in dotazione alla Radiologia clinica, un tecnico e un assistente. A seguito del distaccamento di tale personale, la Radiologia clinica verrà rinforzata con un infermiere, un assistente e un tecnico (entro 6 mesi).

Nello stesso tempo, in caso di necessità, per le urgenze, Ascoli potrà contare sul dottor Salvatore Alborino, direttore della Radiologia interventistica dell’Area vasta di Macerata, in attesa dell’attivazione del Dipartimento inter Area vasta di Radiologia interventistica.

Cesare Milani

Insomma il nuovo servizio è stato ben studiato ed organizzato ed è in grado di venire adeguatamente incontro alle necessità dei pazienti. Anche le attrezzature a disposizione saranno potenziate. Tra gennaio e marzo è prevista l’entrata in funzione del nuovo angiografo. Prevedibilmente entro marzo 2019 il servizio si allargherà con la presa in carico dei pazienti vascolari (medicina e chirurgia).

«Questa struttura, funzionalmente autonoma, – è stato sottolineato – dà la possibilità a medici radiologi con specifiche competenze acquisite nel corso di numerosi anni di attività sia durante la formazione post-laurea sia nella attività clinica ospedaliera quotidiana, di dedicarsi in maniera pressoché completa a tale attività e pertanto consentirà di accrescere la risposta diagnostico-terapeutica. La Radiologia interventistica è fra i settori in maggiore evoluzione ed espansione della medicina grazie allo sviluppo delle varie tecniche di imaging (raggi X, ecografia, tac e risonanza magnetica) indispensabili per la guida e la navigazione dello strumentario medico dedicato (in genere piccoli cateteri con fili guida o aghi) all’interno dei vasi sanguigni o degli organi per raggiungere direttamente il sito terapeutico.

Tali procedure si pongono in vari casi come prima scelta nel trattamento di numerose patologie. Esempio patologia stenosante delle arterie, trattamenti endovascolari degli aneurismi, drenaggi di raccolte-ascessi dei vari distretti corporei, trattamento del varicocele, terapia delle patologie degenerative-fratturative della colonna vertebrale, biopsie ed agoaspirati per effettuare tipizzazione di lesioni neoformate».

«Il vantaggio primario delle procedure di radiologia interventistica – fa notare  il dottor Carlo Marinucci a capo di una Unità operativa complessa che è sicuramente un’eccellenza della medicina marchigiana – è costituito dalla minore invasività rispetto agli interventi chirurgici tradizionali che si traduce in maggiore tollerabilità, riduzione della ospedalizzazione e più precoce ritorno alla normale attività. Vantaggi anche economico-gestionali, ad esempio nel trattamento endovascolare dei pazienti diabetici portatori di patologie occlusive dei piccoli vasi del piede responsabili di ulcerazioni fino alla gangrena ed all’amputazione. Un ulteriore ruolo importante della Radiologia interventistica è quello della possibilità di poter bloccare sanguinamenti arteriosi nei vari distretti corporei (embolizzazione) secondari ad eventi traumatici o altre patologie».

 


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