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La Fonte vecchia è restaurata,
domenica l’inaugurazione in piazza

MONTEPRANDONE - Investimento di 55.000 euro. La fontana "Conserva", le cui testimonianze precedono il XVII secolo, fu riedificata nel 1831 su progetto dell’ingegner Giuseppe Nardini
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La Fonte vecchia, restaurata e risanata, viene restituita alla comunità di Monteprandone. La cerimonia del taglio del nastro dal titolo “Alle Fonti della Storia. Inaugurazione della Fonte Vecchia” si svolgerà domenica 16 dicembre e avrà inizio alle ore 10 in Piazza dell’Aquila.

Il sindaco Stracci

Dal centro storico, ripercorrendo l’originario cammino che le donne effettuavano con le conche per andare a prendere l’acqua alla fontana, si raggiungerà l’omonima contrada dove sorge la Fonte Vecchia.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della “PasseggiAvis di Natale” organizzata dall’Avis di Monteprandone, alla quale parteciperanno le associazioni di volontariato e non del territorio, il gruppo scout Monteprandone 1 e il corpo bandistico Città di San Benedetto. Una volta raggiunta la fontana la presentazione dell’opera, dopo i saluti del sindaco Stefano Stracci, del presidente dell’Ato 5 Marche Sergio Fabiani, del presidente della Ciip Giacinto Alati e l’intervento dello storico Saturino Loggi.

La fontana, detta “Conserva”, le cui testimonianze precedono il XVII secolo, fu riedificata nel 1831 su progetto dell’ingegner Giuseppe Nardini, oggi depositato presso l’Archivio di Stato di Roma. Il manufatto è una fontana pubblica con annesso abbeveratoio, una costruzione in muratura portante in laterizio con vasche di contenimento dell’acqua in lastre di travertino, collocata ai piedi di una scarpata, che versava in stato di abbandono da diversi decenni a causa di smottamenti del terreno che l’avevano completamente ricoperta di accumuli di terra e di arbusti.

Nel 2016 l’Amministrazione comunale ha approvato il progetto esecutivo redatto dall’qrchitetto Donatella Di Paolo. Il restauro è un investimento di 55.000 euro cofinanziato dall’Ato 5 Marche, nell’ambito di un progetto complessivo che ha previsto per il restauro, il risanamento e la messa in funzione del patrimonio di oltre cinquanta fontane, lavatoi e abbeveratoi pubblici di particolare interesse storico e artistico della Province di Ascoli  e Fermo.


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