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Quintana, Enrico Celani
nuovo caposestiere della Piazzarola:
commissariamento scampato

ASCOLI - I sette membri del comitato rimasti in carica si compattano ed eleggono anche il vice caposestiere (Vito Guarini), il segretario (Giancarlo Mari) e il tesoriere (Daniele Mancini). Il Sestiere può regolarmente continuare ad amministrare l'Arme biancorossa fino alla naturale scadenza del dicembre 2019. Il neo eletto: «In noi ha prevalso il senso di responsabilità. Abbiamo cercato di far tornare sui suoi passi chi si era dimesso e ora parleremo con il console Morganti, una figura troppo importante per noi e per la Quintana, affinche ritiri le dimissioni»
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Il nuovo caposestiere Enrico Celani (a destra) con altri due membri dell’attuale comitato della Piazzarola: Pierluigi Messidori (al centro) e Giancarlo Mari

di Andrea Ferretti

Pericolo commissariamento scampato alla Piazzarola, che ha un nuovo caposestiere. I sette membri del direttivo rimasti in sella dopo le dimissioni degli altri sei (compreso il caposestiere Amedeo Lanciotti), hanno preso la decisione di proseguire per questo anno che manca alle prossime elezioni per il rinnovo dei comitati di Sestiere che avverrano nel dicembre 2019. Alla guida del comitato biancorosso è stato eletto Enrico Celani. Vice caposestiere è Vito Guarini, segretario Giancarlo Mari, tesoriere Daniele Mancini. Sono queste, infatti, le quattro cariche statutarie che devono essere assicurate per il egolare svolgimento dello stesso comitato e della vita di Sestiere. Gli altri tre membri sono Pierluigi Messidori, Luciana Poli e Domenico Marozzi.

Celani (a destra) con il console Morganti

«E’ stato il senso di responsabilità che ci ha portato a questa decisione» le prima parole di Enrico Celani, ascolano di 58 anni, quintanaro da una trentina, che alla Piazzarola ha ricoperto diversi ruoli. Era una delle chiarine biancorosse, poi è stato il responsabile del gruppo, quindi si è sempre occupato del magazzino e del corteo. «Abbiamo parlato con le persone che si sono dimesse affinchè tornassero sulle loro decisioni, ma non c’è stato niente da fare. Noi abbiamo fatto quello che secondo noi (ma non solo secondo loro, ndr) andava fatto, cioè evitare che il Sestiere venisse commissariato».

Nei giorni del tumulto biancorosso erano già cominciati a circolare alcuni nomi di potenziali commissari. Bene. Ora, veggenti e aspiranti commissari sono serviti. E, a meno che non intervenga chissà cosa, la Piazzarola continuerà a essere, magari un pò incerottato, un Sestiere come gli altri. In cima all’agenda del nuovo mini comitato c’è un solo nome: Gigi Morganti. Ovvero il console che si è dimesso alcuni giorni dopo le dimissioni del caposestiere e di cinque membri del direttivo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le minacce ricevute in un biglietto, ovviamente anonimo, ritrovato sul tergicristalli della propria auto. Morganti, che aveva cercato di far da “paciere” tra fazioni e singoli consiglieri nel rispetto del ruolo di super partes, non ci ha pensato due volte. Viste le continue fumate nere che si erano alzate dopo diversi colloqui e confronti, ma soprattutto dopo le minacce, ha messo le dimissioni nero su bianco consegnandole al comitato e a Massimo Massetti, presidente del Consiglio degli Anziani della Quintana. Quest’ultimo, insieme al sindaco Guido Castelli, può intanto tirare un sospiro di sollievo. Il secondo, semmai avverrà, quando Morganti (che ha sporto denuncia contro ignoti) ritirerà le dimissioni. «Parleremo con il nostro console – dice Celani – perchè Gigi Morganti è una figura troppo importante per noi e per la Quintana. Faremo di tutto affinchè torni a essere il console della Piazzarola».

Giancarlo Mari (segretario) e Enrico Celani (caposestiere)

A proposito di consoli, in questi giorni i comitati di Sestiere devono esprimere una “valutazione” sulla carica a vita del console. La richiesta giunge dal Consiglio degli Anziani. I consoli una volta erano intoccabili. Poi, quando venne rifondata la Quintana, si pensò a una carica a tempo determinato (come i caposestieri che, ad esempio, possono restare in sella al massimo per due mandati consecutivi, come accade per i sindaci), quindi si decise di proseguire con la carica a vita ma senza far parte dei comitati, cioè senza diritto al voto. Nel frattempo tre Sestieri hanno eletto un nuovo console. A Porta Solestà e a Sant’Emidio, Patrizio Zunica e Vittorio Cerescenzi hanno rispettivamente preso il posto di Emilio Nardinocchi e Alvaro Pespani che sono morti. Alla Piazzarola Gigi Morganti è subentrato dopo le dimissioni di Peppe Flaiani. Gli altri tre consoli sono i “veterani” Luigi Tulli (Porta Romana) e David Vitelli (Porta Maggire) e Francesco Mazzocchi di Porta Tufilla.


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