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L’azzardo non è un gioco
Quando il teatro civile
parla di ludopatia

OFFIDA - Lo spettacolo "Gran Casinò - Storie di chi gioca sulla pelle degli altri" andrà in scena il 20 dicembre sul palco del Serpente Aureo. In scena Fabrizio De Giovanni, che ha scritto il testo con Ercole Ogaro, per la regia di Gilberto Colla. Ingresso gratuito
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Teatro civile, nel vero senso della parola. Sì, perché la dipendenza dal gioco è uno dei mali di questo scorcio di nuovo secolo. Ne parlerà lo spettacolo scritto da Ercole Ogaro e Fabrizio De Giovanni (per anni collaboratore del premio Nobel Dario Fo), intitolato “Gran Casinò – Storie di chi gioca sulla pelle degli altri“, che andrà in scena giovedì 20 dicembre alle 21 sul palco del teatro Serpente Aureo (ingresso gratuito).

La rappresentazione teatrale proposta dalla Compagnia “Itineraria Teatro”, che vede protagonista De Giovanni per la regia di Gilberto Colla, si inscrive all’interno delle attività di informazione/sensibilizzazione sul gioco d’azzardo e di prevenzione della ludopatia, al fine di accrescere nella popolazione le conoscenze sul fenomeno e stimolare lo sviluppo di comportamenti e di stili di vita sani.
L’evento è voluto dal Dipartimento Dipendenze Patologiche ed il Dipartimento di Prevenzione Asur Marche Area Vasta 5, che spiega come la scelta di questa iniziativa nasce dalla convinzione che di fronte ad un fenomeno così eclatante e devastante come il gioco d’azzardo, sempre più radicato nella nostra società, sia necessaria una sensibilizzazione della società civile, una scossa che svegli le coscienze e faccia aprire gli occhi, che faccia maturare, attraverso una “comunicazione emotiva”, la consapevolezza che: l’azzardo non è un gioco.


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