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La maledizione continua
Sanremo è tabù per i La Rua

MUSICA - La band picena ancora una volta arriva a un passo dal palco dell'Ariston. Durante la serata finale di Sanremo Giovani si classifica tra i primi tre ma deve lasciare la vittoria a Mahmood, scelto per entrare tra i big dell'edizione 2019. Eppure i ragazzi capitanati da Daniele Incicco avevano stravinto al televoto

Baudo, Rovazzi e i La Rua sul palco di Sanremo Giovani

di Luca Capponi 

La maledizione dell’Ariston continua. Anche stavolta, fuori per un soffio. Sembrava fatta per i La Rua, ma proprio sul più bello l’amaro verdetto: a salire sul palco “big” del Festival di Sanremo 2019 sarà Mahmood, 26enne italo-egiziano che con la sua “Gioventù bruciata” ha vinto la seconda tappa di Sanremo Giovani (suo anche il premio della critica) guadagnandosi l’accesso alla finale dei “grandi” del prossimo febbraio. Con lui, il vincitore della prima puntata, vale a dire Einar.

La giuria di esperti

Amarezza, dunque, per la band picena capitanata da Daniele Incicco, in lizza fino alla fine per il posto nel paradiso dei big con il brano “Alla mia età si vola”, che pure aveva convinto sopratutto il pubblico da casa tramite il televoto: 35% e media da paura, contro il 5% di Mahmood che poi ha trionfato. Decisivo per la bocciatura, quindi, il voto della giuria di esperti presieduta da Luca Barbarossa e composta da Annalisa, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu e Fiorella Mannoia (quest’ultima si era dimostrata entusiasta dopo l’esibizione dei La Rua: «Siete la festa, emanate un’energia positiva e contagiosa, con voi si vola») e della commissione presieduta da Claudio Baglioni, che avevano peso percentuale rispettivamente del 30% e del 40%. Un peso che, evidentemente, ha fatto la differenza.

L’arrivo tra i primi tre della serata non mitiga la delusione dei La Rua, anche questa giunta in extremis dopo quanto accadde nel 2016 con Sarà Sanremo, quando il parere negativo di Massimo Ranieri li aveva estromessi sul filo di lana con “Tutta la vita questa vita”. Curiosità: proprio Ranieri, nei giorni della vigilia, aveva incitato il gruppo tramite social ricordando loro che c’è sempre una seconda possibilità nella vita.
Peccato, dunque, perché Ascoli e tutto il Piceno (e non solo) hanno spinto con tutte le loro forze i ragazzi, tra un Pippo Baudo (presentava la serata insieme a Fabio Rovazzi) che tesseva le lodi della città delle cento torri e immagini di piazza del Popolo (e della Quintana) a far bella mostra di sé in diretta. Di sicuro, dopo avere smaltito il risultato penalizzante, c’è da scommettere che i La Rua ripartiranno più grintosi e determinati di sempre: per buttarli giù ci vuole ben altro.

Fiorella Mannoia

Baudo e Incicco


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