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Il colonnello Niglio: «Un fatto strano
o una persona che vi lascia perplessi?
Telefonate subito al 112»

ASCOLI - L'invito del colonnello Ciro Niglio, comandante provinciale dei Carabinieri, che traccia un bilancio del 2018. «Sono giunte 91.000 richieste e nel 2019 contiamo di superare quota 100.000». In un anno controllati 132.200 persone e 98.500 mezzi, gli arresti sono stati 260, le persone denunciate 1.200
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Il colonnello Ciro Niglio, comandante provinciale di Ascoli dei Carabinieri

di Maria Nerina Galiè

«Denunciate! Un fatto strano, una persona che vi lascia perplessi. Telefonate al 112 anche se non siete le vittime o pensate di farci perdere tempo». E’ con questo invito ai cittadini che il colonnello Ciro Niglio, campano di 45 anni, da settembre 2017 comandante provinciale dei Carabinieri di Ascoli, ha congedato il  vecchio anno e riassunto gli obiettivi raggiunti in fatto prevenzione e repressione dei reati. «Nel 2018, nel corso di oltre 28.000 servizi preventivi, abbiamo controllato 132.200 persone e 98.500 mezzi ed i delitti sono diminuiti di circa il 12%. Tutto ciò anche per aver risposto alle più di 91.000 chiamate al 112, ormai numero unico europeo. Ma siamo pronti ad accoglierne molte di più, nel 2019 contiamo di superare quota 100.000».

Una delle principali caratteristiche dell’Arma è la capillarità sul territorio che i militari al comando di Niglio coprono con 23 caserme nel Piceno. «La stretta collaborazione con i residenti, di grandi e piccoli centri, insieme all’aumento dell’attività di controllo sia in fatto di uomini che di mezzi, dalla videosorveglianza alla geolocalizzazione, ci ha permesso di conseguire ottimi risultati quest’anno. E spero che siano ancora migliori nel 2019».

Un anno di soddisfazioni per il comandante, che tiene a precisare quanto sia stata importate la coordinazione con Prefettura e Procura della Repubblica, per poi fare un quadro della situazione nella provincia picena. «Questa è una realtà eterogenea, estesa tra mari e monti, con una grande vocazione turistica. Nel corso dell’ultimo anno c’è stato un notevole aumento delle presenze anche grazie ad iniziative territoriali mirate, per le quali abbiamo contribuito a garantire la sicurezza. Ogni manifestazione doveva svolgersi al meglio, sia nel borgo antico che a Forca di Presta, dove “Risorgimarche” ha attirato oltre 10.000 persone, passando per una strada impraticabile e irta di potenziali rischi».

Il tenente Barboni (Norm di Ascoli), il colonnello Niglio, il capitano Vanni (Compagnia San Benedetto)

Il colonnello continua su Ascoli e i suoi Comuni: «Non c’è l’omertà che ho incontrato nelle mie precedenti esperienze. E quella che viene definita movida molesta si riduce a schiamazzi. Ma sia chiaro, interveniamo anche per quelli!». Problemi però ce ne sono anche qui: quali soni i principali? «I reati predatori, cioè furti e rapine, poi quelli legati all’uso di sostanze stupefacenti e gli indicenti stradali. Sono questi ultimi che provocano il maggior numero di vittime».

Per attenerci ancora dati, i furti in generale sono diminuiti del 14,4 % e precisamente del 24,6% quelli in abitazione e del 56,3% le rapine. In flessione del 12,3% le truffe. Sono 228 i chili di stupefacenti sequestrati, 1.200 le persone deferite all’autorità giudiziaria e 260 gli arrestati, di cui solo un’ottantina gli stranieri. Ma precisa che anche la violenza di genere dà qualche preoccupazione, perché la più difficile da scovare per la reticenza delle vittime. «Queste ultime spesso si consumano in ambienti familiari già minati da criticità di tipo sociale ed economico. Denunciare può avere il duplice effetto di porre fine alle azioni delittuose e creare i presupposti per risolvere gli altri problemi». Per chi subisce violenza domestica o di genere, di recente è stata istituita un’apposita task-force. Di nuovo c’è la scelta di una location fuori dalla caserma, e ancora di più dall’ospedale, nata dall’esigenza di creare un clima sereno e confortevole, dove accogliere le vittime nel momento di dover raccontare gli episodi di cui sono stati protagonisti.

“Orange”, “Green” e “Kuga” le azioni repressive condotte dal comando provinciale dei Carabinieri e che hanno portato all’arresto di 26 persone ed allo smantellamento di  sodalizi criminosi, dediti al traffico di stupefacenti, e di associazioni a delinquere finalizzate al furto di auto su tutto il territorio nazionale.

Un pensiero infine da parte del comandante Niglio ai sette carabinieri caduti in Italia nel 2018 e gli oltre 1.500 feriti. «Andrà agli orfani e al fondo assistenza dell’Arma il ricavato dello spettacolo di beneficienza che si terrà al teatro Ventidio Basso di Ascoli il 5 gennaio».

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