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Ascoli, Vivarini: «Ci mancano 5-6 punti,
per questo vogliamo chiudere
l’anno battendo il Crotone»

SERIE B - Il tecnico bianconero alla vigilia. Per Perucchini attende che la notte gli porti consiglio («Bacci può essere un'alternativa»), deve rinunciare a D'Elia e in alcuni ruoli potrebbe fare turnover. «Con il ritorno di Stroppa, loro faranno una grande partita: ora i giocatori non hanno più alibi»
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Vincenzo Vivarini, allenatore dell’Ascoli

«Abbiamo avuto pochissimo tempo a disposizione per smaltire la sconfitta di Palermo che ci ha lasciato qualche problema a livello psicologico». Sono le prime parole di mister Vivarini alla vigilia della gara interna col Crotone, quella che i tifosi sperano sia la prova del pronto riscatto dopo il 3-0 rimediato in Sicilia. «La partita ha abbassato un pò l’autostima, ma sono rimasto favorevolmente colpito dal modo in cui si sono presentati i ragazzi all’allenamento, tutti vogliosi di riscattarsi». Poi veniamo alla conta degli infortunati che, nel giro di pche settimane ha trasformato spesso in situazioni di emergenza quelli che a inizio stagione sembravano evitabili grazie ad una rosa extralarge come raramente capitato negli ultimi anni. «D’Elia è out per un affaticamento muscolare – spiega Vivarini – ma abbiamo alternative con De Santis e Cavion, con quest’ultimo che a Palermo nella ripresa ha giocato in quella posione con buoni risultati».

Inevitabile, il discorso scivola sul portiere Perucchini, che a Palermo l’ha combinata grossa. Il mister: «Va lasciato tranquillo, è necessario che si tranquillizzi. Insieme alla squadra abbiamo deciso di stargli vicino, è inutile far finta di nulla, ma bisogna capirlo. Lo sto osservando per capire il suo stato d’animo. Lascia trasparire tranquillità, ma non è una situazione facile per lui, voglio vedere in ritiro come va, poi domani decidiamo. Bacci? Si è sempre allenato bene, può essere un’alternativa».

Altri cambiamenti? «In alcuni ruoli abbiamo due o tre soluzioni per far riposare qualcuno, quindi potrebbero esserci delle rotazioni». E veniamo al Crotone, che ad Ascoli si presenterà con il vecchio nuovo allenatore Stroppa, dopo le dimissioni di Oddo. «La classifica del Crotone è inspiegabile perché ha giocatori che lo scorso anno hanno giocato in A. E’ tornato Stroppa e questo significa che i giocatori ora non avranno alibi, per cui mi aspetto che faranno una grande partita. Ma da parte nostra – conclude Vivarini – c’è tanta rabbia che dovremo esprimere in campo. Per le prestazioni fatte finora, senza esagerare, ci mancano 5-6 punti. Abbiamo tanta rabbia dentro e ci piacerebbe chiudere l’anno con una vittoria, che significherebbe una più consona alle prestazioni fornite finora».


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