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Il Comune acquisisce
l’area della scuola media
Falcioni: «Fatto un altro miracolo»

MALTIGNANO - Per l'Amministrazione si prospetta un esborso di 350.000 euro relativo alla vicenda legale risalente agli anni ’80 quando la giunta di allora occupò l’area frutto di un accordo di piano di lottizzazione poi respinto dagli enti competenti
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La scuola media di Maltignano al centro della causa

Maltignano, via libera da parte del Consiglio comunale alla stima per l’acquisto dell’area ove insiste la scuola media comunale. «L’acquisizione – spiega il sindaco Armando Falcioni – fa seguito da una recente sentenza del Tar che imponeva all’amministrazione comunale di riconoscere al ricorrente il valore del suolo e soprassuolo dove è collocata la scuola media con le rivalutazioni di legge. L’importo riconosciuto è di circa 350.000 euro. La vicenda legale risale agli anni ’80 quando l’allora amministrazione occupò l’area frutto di un accordo di piano di lottizzazione poi respinto dagli enti competenti. Per questo l’amministrazione comunale è stata condannata, su ricorso del privato, a rifondere il valore dell’area occupata e di quanto nel frattempo costruito. La sentenza prevedeva anche la possibilità di restituire il suolo e l’opera realizzata, nel caso la scuola media, ma l’amministrazione comunale ha, comprensibilmente, optato per l’acquisizione definitiva ed il pagamento conseguente».

Per il piccolo Comune piceno si tratta dell’ennesima transazione che è andata a gravare sul bilancio. «Questa amministrazione -ricorda sempre Falcioni- ha chiuso, per quello che le riguarda, anche questa causa insieme ad altre 19 cause ereditate di cui 17 già chiuse nel tempo e pochi mesi dopo quella costata 750.000 alla comunità, per un esproprio di area destinata a case popolari, sempre per una causa di circa trenta anni fa. Anche questo epilogo rappresenta un risultato di grandissimo valore , visto che questa amministrazione è riuscita a reperire le risorse dall’avanzo di bilancio 2017, ed anche in questo caso vale alla pari di tante opere pubbliche». Il Comune inoltre respinge al mittente anche le indiscrezioni di alcune settimane fa in merito a “risarcimenti milionari e all’ impossibilità dell’utilizzo della scuola media”.

«Questa amministrazione -dice sempre il sindaco- inoltre ricorda che, pur non condividendo le scelte politiche delle precedenti amministrazioni, ha condotto una politica volta alla salvaguardia del bilancio e la decisa difesa delle casse comunali opponendosi alle varie richieste dei ricorrenti e riconoscendo una cifra consistente ma certamente di gran lunga inferiore rispetto a quanto richiesto. Questo atto rappresenta un ulteriore grande sforzo profuso che fa superare l’ostacolo del pareggio di bilancio e l’amministrazione si augura, al netto di eventuali ulteriori ricorsi, di poter finalmente amministrare solamente per il futuro del paese, già fortemente provato dal recente sisma, e non tamponare annose vicende suo malgrado ereditate».

«Ringrazio -prosegue sempre Falcioni- l’amministrazione per il grande impegno profuso per arrivare ad un ulteriore grande traguardo simile che poteva avere invece conseguenze pesantissime per la cittadinanza. Nonostante tutto questa amministrazione, nel tempo, è riuscita a mantenere le imposte al minimo, la tariffe per servizi a domanda individuale a cifre quasi simboliche e realizzare opere pubbliche attraverso la partecipazione a bandi pubblici a fondo perduto. Inoltre potrà pianificare anche l’accensione di mutui per ulteriori opere pubbliche già inserite nel piano. Invita ancora i cittadini alla consapevolezza di una operazione non visibile ai più ma di grande importanza per il futuro del paese, proprio perché ha evitato danni alle casse comunali e di conseguenza aumento delle tasse a carico dei cittadini e diminuzione dei servizi, ed alla riflessione di quante opere potevano essere realizzate con queste cifre. Per ultimo l’importanza della operazione aumenta se si pensa che lo sforzo profuso riguarda un edificio scolastico, considerando che il potenziamento dell’offerta scolastica rappresenta il futuro di una comunità».

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