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Il PalaRozzi sembra abbandonato
Di Ovidio dei 5Stelle:
«Situazione insostenibile»

FOLIGNANO - La segnalazione arriva dal consigliere di opposizione. Nel mirino la sporcizia e il riscaldamento esistente solo negli spogliatoi. DOpo il crollo della palestra due anni fa, tutte le attività si sono concentate nella strurra intitolata al grande personaggio

di Andrea Ferretti

«Lo sport a Folignano merita più rispetto, e invece è sempre più l’ultima ruota del carro». La protesta, secca e circostanziata, arriva da Diego Di Ovidio, uno dei quattro consiglieri comunali di opposizione, unico portavoce del Movimento 5 Stelle. Il dito è puntato sul palasport di Villa Vigna, meglio conosciuto come PalaRozzi. Ovvero l’unico luogo sportivo al coperto della popolosa frazione, dove si è concentrata la quasi totalità delle attività sportive soprattutto dopo il crollo della palestra che due anni fa (gennaio 2017) venne giù per il peso della neve. «Questa situazione è stata segnalata da tempo – aggiunge D’Ovidio – sia al sindaco Flaiani che all’assessore allo sport D’Ottavio. I locali sono sporchi che sembrano quasi abbandonati, il freddo è polare specialmente in periodi come questo. Per fortuna sono riscaldati gli spogliatoi. Pochi giorni fa un arbitro ha diretto una partita con giacca a vento e cappello».

L’esponente pentastellato è preoccupato, e ormai anche rassegnato, per il danno d’immagine. «Ma che figura facciamo – insiste D’Ovidio – quando al PalaRozzi si svolgono gare o iniziative che coinvolgono persone e squadre che arrivano anche da fuori regione? Non è davvero un bel biglietto da visita. Le società che usufruiscono dell’impianto sono ormai sfinite e non sanno che fare. Spero che la situazione cambi radicalmente con le prossime elezioni».

Il PalaRozzi ha recentemente ospitato un week end dedicato al torball (calcio per non vedenti) con squadre arrivate da tutta Italia. Lì si allenano e giocano le gare di campionato le varie squadre della locale Junior Volley e della Pallacanestro Villa Pigna. E vi svolgono le lezioni di educazione fisica gli studenti della scuola media. A D’Ovidio c’è anche chi ha riferito di aver visto la non gradita presenza di topi. Un impianto sportivo, frequentato da giovani e giovanissimi, non può essere lasciato in queste condizioni ma, soprattutto se intitolato a un personaggio come Costantino Rozzi che ad Ascoli e nel suo territorio trasformò lo sport da una parola del vocabolario a qualcosa di speciale.

Dopo il crollo, i lavori sono fermi: «Quanto tempo dovrà restare così?» (Le Foto)


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