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“Un’ora per il Banco”
Gabrielli aiuta la colletta

ASCOLI - Venerdì 18 gennaio i punti vendita Oasi daranno una mano alla Fondazione Banco Alimentare Onlus raccogliendo prodotti di prima necessità. Mano tesa del gruppo imprenditoriale verso chi è in difficoltà
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Un appuntamento speciale con la solidarietà, un impegno concreto per tutte le famiglie che si trovano in difficoltà. Venerdì 18 gennaio torna la speciale iniziativa “Un’ora per il Banco”, realizzata per e con la Fondazione Banco Alimentare Onlus, in cui i clienti saranno coinvolti nella donazione di alimenti a condizione che si troveranno in punto vendita nella speciale fascia oraria dedicata all’evento. Appuntamento dalle 16 in poi presso tutti i 21 punti di vendita Oasi, dove i clienti riceveranno una card speciale nella quale poter scegliere quale prodotto il Gruppo Gabrielli donerà, tra quelli indicati dalla Fondazione Banco Alimentare, tra cui omogenizzati, olio, pelati.

I volontari del Banco

Dal 2010, il Gruppo Gabrielli ha stretto un accordo con il Banco Alimentare impegnandosi a donare quotidianamente l’invenduto per ragioni commerciali ai volontari che in maniera capillare lo redistribuiscono, in base alle necessità, alle strutture convenzionate. In questo modo, il gruppo ha avuto l’opportunità di entrare concretamente in quella che è definita economia circolare e sperimentare progetti nuovi, con cui donare e coinvolgere i clienti.
«Questa collaborazione è molto importante perché offre una nuova occasione per partecipare a un gesto di carità, semplice e potente: laddove tutto sembra inutile, l’esperienza del dono infatti cambia e costruisce, e consente al Banco Alimentare di rispondere meglio al bisogno dei poveri» spiega il presidente del Banco Marco Montagna. «Siamo molto soddisfatti di portare in tutti nostri 21 punti di vendita Oasi l’evento -dice la vicepresidente del Gruppo Gabrielli, Barbara Gabrielli– perché crediamo molto nel valore di quanti quotidianamente fanno i nostri amici del Banco Alimentare. Siamo certi che invitare i clienti a prendere parte ad una così bella iniziativa possa essere uno stimolo a conoscere sempre più da vicino l’operato della onlus».


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