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Portiere, terzino sinistro e attaccante:
i tre dubbi che Vivarini scioglierà in extremis

SERIE B - Cosenza-Ascoli. Domenica mattina le ultime valutazioni dell'allenatore. Lanni è partito ma non è ancora guarito del tutto: Bacci pronto alla riconferma. Al posto di D'Elia uno tra Quaranta, Valentini e Cavion. In attacco ballottaggio Rosseti-Ngombo per chi affiancherà Beretta
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Mister Vincenzo Vivarini (Foto Edo)

A ventiquattr’ore da Cosenza-Ascoli, prima di ritorno, mister Vivarini fa il punto. «Siamo pronti per questa sfida anche se è stata una settimana particolare, per cui devo tener conto di chi ho disposizione, è difficile scegliere fra chi è più o meno in forma. In queste tre settimane abbiamo comunque messo a punto i dettagli come cercare di mantenere la squadra a una certa lunghezza». Che la situazione non sia al top lo dimostra anche il fatto che Vivarini è costretto a portare solo venti giocatori a Cosenza. Panchina corta, dunque. Tra coloro che si sono imbarcati sul volo che da Fiumicino ha portato i bianconeri in Calabria ci sono anche l’attaccante dells Primavera, Sarli (visti i forzati forfait di Ganz squalificato e Ardemagni infortunato) e Lanni che in settimana sembra stesse peggio di Ardemagni. Ma così evidentemente non è. «Lanni si è allenato con i compagni, na ha superato del tutto il problema che aveva – spiega il tecnico – e quindi è una scelta che faremo domani, giocherà solo se è al 100% della condizione, altrimenti c’è Bacci che con il Crotone ha fatto bene. Ardemagni? Si va un po’ per le lunghe, è in recupero, ma ora penso a quelli che ho a disposizione».

Quaranta (a sinistra) potrebbe essere rispolverato per sostituire D’Elia (Foto Edo)

Fino a qualche giorno fa era addirittura in dubbio che si potesse giocare al “San Vito-Marulla” dove è stato rifatto il manto erboso. Vivarini deve tenere conto anche di questo, che non è un dettaglio di poco conto. «E’ una incognita che abbiamo messo in preventivo, bisogna vedere in che condizione si trova il campo, spero si possa giocare a calcio, mi dispiacerebbe se ne venisse fuori una gara poco tecnica. ma c’è anche l’incognita della sosta che può far perdere attenzione verso i particolari, sperò però che la squadra in questi giorni abbia capito». Impossibile non parlare di calciomercato, che chiuderà a fine mese. «Purtroppo – ammette il mister bianconero – non fa che prolungare il periodo in cui i giocatori hanno un orecchio al telefono e uno al campo. Il mercato toglie attenzioni, ma noi dobbiamo essere bravi anche in questo. La società sa cosa fare, io ho dato le indicazioni perchè penso che Ascoli meriti una squadra molto competitiva, ma il mercato è difficile: speriamo alla fine di avere qualche forza in più». Soddisfatto per l’arrivo di Chajia: «Ha tecnica pura, dribbling, sterzate e anche sotto l’aspetto fisico ha buone accelerazioni».

D’Elia (a destra) duranta la gara con il Pescara giocata all’Adriatico

D’ELIA – Vivarini pensa al difensore e al grave lutto (la morte del padre che era amalato, ndr) che in settimana ha colpito l’esterno mancino. «Ne so qualcosa, perché anch’io ho perso mio padre quando giocavo. E’ tornato dopo essere stato via per alcuni giorni, ha bisogno di rimettersi a posto mentalmente, ma anche fisicamente visto che era reduce da un infortunio. Al suo posto abbiamo provato Quaranta, Valentini e Cavion, ognuno dei quali ha caratteristiche diverse. Vedremo». Intanto il giocatore sul proprio profilo Instagram ha pubblicato un commovente messaggio rivolto al padre che non c’è più. Eccolo: “Non pensavo che questo giorno sarebbe arrivato così presto, più presto di quanto avessi mai voluto. Avevamo ancora tanto da fare e così tanti progetti. Se avessi potuto fermare il tempo avrei fermato tutti i momenti che insieme ci hanno visto felici. Avrei fermato ogni tuo sorriso, ogni tuo gesto. Avrei fermato ogni tuo sguardo che nei miei occhi hai fissato, avrei fermato ogni carezza, ogni abbraccio da te ricevuto, se avessi potuto veramente fermare il tempo, lo avrei bloccato prima che il destino ti portasse via. Ho sempre cercato di renderti felice, eri un buono, troppo buono. Non dimenticherò mai quanto pensavi agli altri prima che a te stesso. Farò del mio meglio per continuare ad essere forte ed a vivere come tu avresti voluto, vivendo una vita piena di felicità. Mi manchi così tanto, papà, ogni minuto penso a te e non posso credere che te ne sia già andato. Ma ora sii libero, papà, sii felice, tu meriti solo il meglio e di essere riconosciuto e rispettato per l’uomo e padre fantastico che tu eri. Voglio credere che un giorno in un nuovo mondo io ti possa riabbracciare. Imparerò soltanto a vivere tenendomi dentro l’enorme vuoto che ha lasciato la tua assenza. Fiero di te. Ciao Papà”.

I VENTI CONVOCATI: Bacci, Lanni, Scevola, Brosco, Kupisz, Laverone, Padella, Quaranta, Valentini, Baldini, Carpani, Casarini, Cavion, Frattesi, Troiano, Beretta, Ngombo, Ninkovic, Rosseti, Sarli. Oltre a D’Elia, mancano gli squalificati Ganz e Addae e gli infortunati Ardemagni, Coly, Valeau e Zebli.


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