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Un Ascoli rimaneggiato
di fronte al bivio playoff
A Cosenza forse rientra Lanni

SERIE B - Prima di ritorno al "San Vito-Marulla". Quella del portiere potrebbe essere l'unica nota lieta in un momento di difficoltà, a causa di squalifiche (Addae e Ganz) e infortuni (nella lista anche Ardemagni). Sono 110 i tifosi al seguito
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Ivan Lanni con il direttore sportivo Antonio Tesoro (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

La prima di ritorno prevede per l’Ascoli un esordio difficile e irto di ostacoli al “San Vito-Marulla” di Cosenza, una matricola che in casa va sempre presa con le molle. Oltre al fattore campo, a motivare ancora di più i calabresi è il ricordo del  pareggio-beffa dell’andata al “Del Duca” dove conducevano 1-0 grazie al gol di Maniero (uno degli ex della sfida insieme a Legittimo e Perez) prima di essere raggiunti in extremis dal gol di Brosco, attuale capocannoniere della squadra con 4 gol come Ardemagni.

Cavion: a centrocampo o terzino sinistro? (Foto Edo)

Vivarini in Calabria ha portato solo venti giocatori, ma non cambia il modulo 4-3-1-2. In porta Lanni (il mister deciderà all’ultimo momento, l’alternativa è Bacci che ha esordito bene con il Crotone nell’ultima di andata al “Del Duca”). Perucchini, ormai ai saluti, non è stato nemmeno convocato. Difesa a quattro con Laverone a destra, Brosco e Padella in mezzo, Valentini (le alternative sono Quaranta o Cavion) che potrebbe essere adattato a sinistra vista l’assenza di D’Elia a causa della morte del padre. A centrocampo sicuri Troiano e Cavion (se non verrà arretrato sulla linea difensiva), mentre al posto dello squalificato Addae si crea lo spazio per uno tra Frattesi e Casarini. Ninkovic, nonostante qualche acciacco accusato in settimana, è il punto fermo alle spalle delle due punte. In attacco, viste le assenze di Ardemagni (infortunato) e Ganz (squalificato), Beretta parte sicuramente titolare. Al suo fianco uno tra Ngombo e Rosseti (Vivarini deciderà in extremis). In panchina il giovane Sarli, bomber della Primavera, alla seconda chiamata.

Al “San Vito-Marulla” sono previsti 6.000 spettatori, di cui 110 di fede bianconera che sfidano un lunghissimo viaggio per stare vicini alla squadra del cuore anche lontano dal “Del Duca”. L’Ascoli sogna i playoff, ed è giusto che sia così, ma deve stare attento a non farsi risucchiare nella zona calda della classifica. E Cosenza può essere un bivio decisivo.


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